Crisi mutui

di Francesco Di Cataldo Commenta

Terza e ultima possibilità, favorita dal decreto Bersani del 2 febbraio dell’anno corrente che prevede la possibilità..

Mutui

Della crisi dei mutui americani e conseguentemente europei non si fa che parlare, al punto che sta per entrare nelle notizie di routine, sorte già toccata a guerre, scandali politici ed eventi drammatici in paesini seminati per la penisola.

Ma la gente, le persone che un mutuo da estinguere ce l’hanno, come devono comportarsi? Come far fronte al pagamento delle bollette e dei generi alimentari, per i quali già si annuncia un aumento più o meno considerevole di prezzo?



Certo, una vincita al superenalotto o una pioggia di monete d’oro dal cielo non guasterebbero affatto, ma nel frattempo meglio guardare in faccia alla realtà e cercare di superare anche questo momento nel modo più vantaggioso possibile.

In settembre si è visto un aumento considerevole dei tassi d’interesse dei mutui, fatto che potrebbe rendere problematico il pagamento della rata da parte di diversi mutuari per ragioni strettamente legate ai fatti internazionali ma anche a eventi imprevisti. Che fare quindi?

Innanzitutto la situazione migliore sarebbe concordare con la banca un tasso di interesse più basso di quello stabilito dal contratto, ma ciò viene concesso solo in casi eccezionali. Molto più semplicemente si potrebbero allungare i termini del prestito venendo così a dover pagare delle rate inferiori, anche se per un periodo di tempo più lungo del previsto.

Terza e ultima possibilità, favorita dal decreto Bersani del 2 febbraio dell’anno corrente che prevede la possibilità di recidere il contratto con la vecchia banca a favore di un altro istituto che offra condizioni migliori.

Che fare dunque, sperare nella bontà dei direttori di banca e, perché no, in una fortunata vincita al superenalotto.

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