Ripresa del settore edile

di Giuseppe Aymerich Commenta

Si dice che un ottimo indice dello stato dell’economia nazionale sia l’andamento del settore edile..

Si dice che un ottimo indice dello stato dell’economia nazionale sia l’andamento del settore edile. Ammesso che sia vero, l’Italia può cominciare a respirare: secondo i dati diffusi dall’ISTAT, nel secondo trimestre del 2010 l’indice di produzione del settore edile è migliorato del 2,5% rispetto ai tre mesi precedenti.


Si tratta di un balzo in avanti che ispira fiducia e ottimismo, tanto più che si tratta del primo trimestre con segno positivo dopo sei consecutivi disastrosi. Tuttavia, è bene mantenersi prudenti, tenendo conto di altri fattori altrettanto importanti: innanzitutto, il +2,5% è misurato rispetto ad un punto di partenza (il dato di gennaio-marzo) obiettivamente disastroso. In effetti, ragionando su base annua si registra invece un calo del 3,6%.

Inoltre, per la legge dei grandi numeri può anche capitare un trimestre positivo in mezzo a tanti negativi senza che la tendenza generale sia per forza invertita; sarà bene, quindi, che perlomeno anche il terzo trimestre si riveli a propria volta migliorativo prima di esultare.

In questi giorni, tuttavia, sta facendo discutere anche un altro dato diffuso nei giorni scorsi sempre dall’ISTAT: il boom dei mutui ipotecari, pari a circa 380.000 nella prima parte del 2010 e ad oltre il 13% rispetto agli analoghi dati dell’anno scorso.


È un dato che, seppure per via indiretta, appare positivo per il comparto edilizio. Anche in questo caso, però, occorre fare attenzione: innanzitutto, almeno il 20% degli atti concerne surroghe e sostituzioni di mutui già esistenti; inoltre, per quanto riguarda gli atti rimanenti, non è detto che al singolo atto corrispondano costruzioni o ristrutturazioni edilizie.

Fonte: Il Sole 24 Ore

Rispondi