Opportunità per lavorare all’estero

di Giuseppe Aymerich Commenta

Sebbene le offerte di lavoro a disposizione fuori dai confini italiani non siano poche, la contrazione della domanda ha colpito..

ristorante

Sebbene le offerte di lavoro a disposizione fuori dai confini italiani non siano poche, la contrazione della domanda ha colpito anche in quest’ambito.

Tuttavia, per quelle persone (soprattutto giovani) che sperano di passare i mesi estivi in qualche angolo d’Europa per un lavoro stagionale e magari per imparare una lingua, qualche possibilità c’è, a cercare bene.


In generale, è il settore della ristorazione ad offrire le maggiori possibilità: bar, gelaterie, ristoranti e le immancabili pizzerie, di solito, basano la loro manodopera estiva proprio sulla buona volontà di giovani emigranti stagionali, nei ruoli di camerieri e lavapiatti. Sono ricercati anche profili più qualificati, come i cuochi, mentre altri ambiti – come quelli degli animatori – sembrano subire più nettamente le difficoltà del momento.


In ogni caso, chi non ha ancora provveduto è bene che si sbrighi: con l’estate alle porte, ormai le selezioni sono quasi giunte alla conclusione.
Per trovare lavoro all’estero, le strade sono principalmente due: chiedere informazioni ad un’agenzia per il lavoro temporaneo (molte, come Adecco e Manpower, operano a livello internazionale) oppure fare ricerche su Internet. Ma c’è anche chi, più avventuroso, parte direttamente e cerca di arrangiarsi sul posto.

In generale, ci sono comunque alcune regole da seguire perché l’esperienza non si riveli più difficile del previsto: è bene conoscere almeno i rudimenti della lingua del Paese di destinazione, o, in mancanza d’altro, una buona padronanza dell’inglese; è bene, poi, avere le idee più o meno chiare su dove andare, cosa fare, dove alloggiare, quanto rimanere, per evitare di essere completamente (e letteralmente) spaesati; da non dimenticare di predisporre un curriculum vitae (sempre in idioma locale o in inglese) e, infine, da non scordare una buona scorta di denaro iniziale, visto che il primo stipendio arriverà dopo almeno un mese.

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