Aumentano le centrali elettriche rinnovabili e di piccole dimensioni

di GianniPug Commenta

Sono sempre più numerosi gli impianti produttori di energia elettrica che alimentano le imprese italiane. Le loro caratteristica, però, è quelle di essere di dimensioni molto piccole e per lo più a base di fonti rinnovabili. Che si stia quindi verificando una piccola rivoluzione verde in Italia? A certificarlo è l’Autorità per l’Energia, che ha realizzato un recente censimento degli impianti presenti nel nostro paese. 

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Sono quindi aumentati di un certo numero gli impianti fotovoltaici in Italia, ma anche quelli serviti da biomasse, biogas e bioliquidi, accompagnati da molti impianti idrici di piccoli dimensioni, per lo più tuttora in costruzione. Tali installazioni sono in grado di produrre al massimo un megawatt di energia, ma oggi sviluppano il 40 per cento dell’intera potenza nazionale. 

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Le imprese e le abitazioni private hanno una grande importanza in questo fenomeno. La maggior parte degli impianti sono infatti installati sui tetti delle case residenziali, nei giardini o sulle coperture dei capannoni industriali, per quasi 500 mila unità che dal 2012 in poi hanno prodotto il 20 per cento circa dell’energia nazionale.

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L’energia solare in questo gruppo è molto rappresentata, con il 30 per cento della produzione totale. Le grandi centrali e i grandi impianti, quindi, alimentati a gas per buona parte della giornata lavorano ormai al minimo, perché spegnere i motori avrebbe costi maggiori nel riavvio, ma la produzione viene sempre più affidata ad una rete distribuita, così come prevede anche il resto d’Europa, in cui gli impianti di piccola taglia sono parimenti diffusi.

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