Modello R: iscrizione al R.E.A.

Il Modello R, che gli enti non commerciali (e le filiali italiane di imprese estere) devono presentare per ottenere l’iscrizione al R.E.A., èun documento utilizzato tanto per la prima iscrizione dei dati di rilievo quanto per la loro successiva modifica o per la cessazione dell’attività .

Il modello èperciಠsuddiviso in tre distinte sezioni; poichè la nostra analisi concerne gli adempimenti da porre in essere per l’avvio dell’attività  economica, èdi nostro interesse soltanto la sezione A.

Il documento deve essere presentato alla Camera di Commercio competente territorialmente da parte del legale rappresentante.

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Repertorio notizie Economiche Amministrative

Si èavuta pi๠volte occasione di citare l’acronimo R.E.A. Tale sigla indica il “Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative”, e lo si puಠin un certo senso definire come una sorta di albo secondario rispetto al Registro delle Imprese; in esso, infatti, trovano spazio una serie di informazioni sulle aziende iscritte presso la Camera di Commercio e che tuttavia, per quanto rilevanti, non sono richieste ai fini dell’annotazione sul Registro delle Imprese.

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Modello S1: articolo atto costitutivo

Nell’analisi condotta in relazione alle modalità  di compilazione del Modello S1, rimane da compilare un ultimo riquadro principale e alcuni campi conclusivi.

Il Riquadro n. 18 chiede di indicare l’articolo dell’atto costitutivo o dello statuto nel quale sono stabilite le regole di ripartizione di utili e perdite fra i soci nelle società  personali.

In genere, essi sono suddivisi in proporzione ai rispettivi conferimenti, salvo un eventuale patto contrario (cui fa appunto riferimento il Riquadro n. 18);

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Compilazione del Modello S1 – 6° parte

Avviandoci verso la conclusione della compilazione del Modello S1, occorre dedicare attenzione ai poteri di amministrazione e rappresentanza delle diverse figure sociali.

Per l’esattezza, il Riquadro n. 15-a èdestinato ad ogni ente eccetto le società  di persone: si richiede di citare per ogni singolo organo l’articolo esatto dell’atto costitutivo o dello statuto che ne descrive i poteri.

Il Riquadro n. 15-b, invece, fa riferimento alle società  personali, laddove gli accordi sociali prevedano specifici poteri amministrativi attribuiti a singoli soci: anche qui, occorre indicare l’articolo corrispondente a tale pattuizione.

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Come si compila il modello S1

Modello S1 - Guida

Una volta conclusa l’analisi del Modello I1 riservato all’iscrizione nel Registro delle Imprese per le imprese individuali, èora di vedere l’analogo Modello S1, destinato a ogni altro soggetto differente che esercita attività  di impresa.

L’elenco èvasto
: si va dalle società  di persone a quelle di capitali, dalle cooperative agli enti pubblici economici, dai consorzi ai G.E.I.E. e a ogni altro ente commerciale indipendentemente dalla forma giuridica adottata.

Nel discorso non rientrano, perà², gli enti non commerciali, e cioègli organismi diversi dalle società  per i quali l’esercizio di un’attività  di impresa assume un carattere secondario.

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Come si compila il modello I1

finanziaria-ufficio

Superato lo scoglio del riquadro preliminare, èpossibile ora affrontare i singoli e numerosi riquadri di dettaglio contenuti nel Modello I1.

Nel primo di essi, l’imprenditore individuale deve indicare i propri dati anagrafici, fra cui la partita IVA.

In merito a quest’ultima, la compilazione di questo rigo èimmaginabile solo nell’ipotesi che essa sia stata rilasciata prima dell’iscrizione al Registro delle Imprese, evento che con la Comunicazione Unica dovrebbe divenire un’ipotesi molto rara (riferita, ad esempio, ai liberi professionisti che in un secondo momento divengono imprenditori).

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Apertura del modello I1

imprenditorePer compilare il riquadro generale posto in apertura del modello I1, occorre effettuare un rapido excursus su alcune definizioni offerte dal nostro codice civile.

L’art. 2082 definisce l’imprenditore come colui che “esercita professionalmente un’attività  economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni e di servizi”.

Senza entrare nei dettagli dottrinari – cosa che richiederebbe ben altro spazio – diciamo che sulla base dell’attività  l’imprenditore èda intendersi o come agricolo (art. 2135) o come commerciale (art. 2195).

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Modello per il registro delle imprese

stretta-di-manoDopo aver affrontato le problematiche di carattere pi๠generale, iniziamo a vedere nella sostanza il contenuto informativo da indicare nel modello di iscrizione di una nuova attività  presso il Registro delle Imprese.

Come già  accennato, per le ditte individuali si utilizza il modello I1, mentre per gli enti si impiega il modello S1.

Iniziamo, innanzitutto, dal modello I1, composto da un riquadro preliminare e diciotto differenti riquadri di dettaglio.

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Registro delle imprese

registro-impreseLa storia del Registro delle Imprese èlunga e travagliata.

Previsto dal Codice Civile già  nel 1942, èdivenuto operativo solo nel 1993, con affidamento della sua gestione alle Camere di Commercio.

Il Registro si compone di una sezione ordinaria, destinata alle generalità  delle imprese individuali e societarie, agli enti pubblici economici, ai consorzi e agli enti diversi svolgenti attività  commerciale in via esclusiva o prevalente.

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Registrazione in Camera di Commerio

camera di commercioDopo aver effettuato una disamina generale sulla Comunicazione Unica, ègiunto il momento di esaminare nei dettagli i singoli moduli di iscrizione di cui questa Comunicazione si compone, iniziando ad analizzare gli adempimenti destinati alla Camera di Commercio.

Va precisato che i diversi software di compilazione normalmente non riproducono passo passo i singoli quadri che successivamente risulteranno sui moduli stampati.

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Compilazione del software Comunica

softwareNell’utilizzo del software COMUNICA, il primo quesito da risolvere consiste nel distinguere fra le imprese che denunciano la propria costituzione e il contemporaneo avvio dell’esercizio effettivo dell’attività , e le imprese che invece rinviano l’inizio concreto ad un momento successivo.

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Procedura comunicazione Unica

partita ivaLa procedura della Comunicazione Unica, utilizzabile esclusivamente per via telematica, dovrà  diventare ben presto familiare a tutti gli imprenditori, o ai rispettivi consulenti.

Non solo l’avvio dell’attività  sarà  infatti comunicabile solo mediante questa via, ma anche ogni successiva variazione dei dati dichiarati nonchè la cessazione dell’attività .

Fatalmente, dunque, il nuovo sistema verrà  prima o poi impiegato da ogni impresa presente o futura.

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Comunicazione Unica

Partita ivaFino al 2008, i quattro enti fondamentali cui l’imprenditore deve riferirsi per avviare la propria attività  – Camera di Commercio, Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL – hanno adottato regole differenti per l’iscrizione del nuovo soggetto.

Questo ha comportato per il neo-imprenditore una complicazione significativa in termini di tempo per ottemperare ad ogni adempimento.

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Procedura avvio di un’attività 

aprire un\'attività In generale, chi intende avviare un’attività  d’impresa ha solitamente le idee abbastanza chiare sulla tipologia di business da creare, sul target da soddisfare, sui fornitori cui rivolgersi, sul mercato in cui operare;

ma altrettanto spesso ha idee pi๠o meno confuse sugli adempimenti amministrativi che deve soddisfare prima dell’avvio dell’attività  o immediatamente dopo averla iniziata.

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Tracciabilità  dei compensi

Soldi contanti

Un’altra semplificazione contenuta nel decreto fiscale in discussione in questi giorni riguarda l’abolizione dell’obbligo per gli esercenti arti e professioni di riscuotere i propri compensi tramite mezzi tracciabili.

La norma, introdotta dal DL 223/2006 e dal carattere chiaramente anti-evasivo, non èmai stata digerita dai professionisti, soprattutto perchè suggeriva dichiaratamente per essi un trattamento di forte sfiducia da parte delle istituzioni rispetto agli imprenditori, che non sono mai stati gravati da alcun tipo di obbligo analogo.

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