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Aiuti alle famiglie che lavorano nella Regione Lombardia

In Lombardia, su proposta formulata da Giulio Boscagli, Assessore regionale alla Famiglia, alla Conciliazione, all’Integrazione ed alla Solidarietà Sociale, la Giunta ha approvato uno stanziamento pari a complessivi 14 milioni di euro per il sostegno alle politiche per la famiglia. Trattasi, nello specifico, di fondi che andranno a sostenere in prevalenza le spese di quelle famiglie dove i genitori lavorano, hanno bambini piccoli o anziani e, quindi, necessitano della fruizione di nidi o di servizi di assistenza.

Una quota dei fondi stanziati, pari a 6,7 milioni di euro, è destinata non a caso a quelle famiglie che hanno bambini piccoli, fino a tre anni, che frequentano, siano essi pubblici o privati, centri per la prima infanzia, nidi famiglia, nidi o micronidi.



CONCILIARE IL LAVORO CON LA FAMIGLIA

I fondi saranno erogati sotto forma di voucher, quindi come sostegno alla spesa complessiva, in base ad una apposita graduatoria stilata dai Comuni lombardi in base al reddito, al numero dei figli, ma anche in funzione della presenza o meno nel nucleo familiare di anziani che versano in condizioni di non autosufficienza e/o di persone diversamente abili.

ASSEGNI FAMILIARI FIGLI MAGGIORENNI

I restanti 7,5 milioni di euro circa, sempre attraverso lo strumento dei voucher, saranno erogati a favore di quelle famiglie che, aventi bambini da 0 a massimo 13 anni, devono sostenere spese per i servizi pre e post scolastici, per le cosiddette classi primavera, per il periodo delle vacanze scolastiche e, in generale, per attività legate al tempo libero, alla cultura ed allo sport dei propri figli. Anche in questo caso si procederà, ai fini dell’accesso ai voucher, a stilare una graduatoria in base alle stesse priorità sopra indicate.