Farmacisti, pochi mesi per adeguarsi al Garante della privacy

di GianniPug Commenta

Con la circolare 40 del 30 luglio 2009, l’Agenzia delle Entrate ha accolto e dato attuazione al provvedimento dell’Autorità Garante..

Con la circolare 40 del 30 luglio 2009, l’Agenzia delle Entrate ha accolto e dato attuazione al provvedimento dell’Autorità Garante per la tutela dei dati personali in tema di medicinali.

Fino ad oggi, infatti, i contribuenti hanno avuto la possibilità di detrarre il 19% delle spese sanitarie sostenute per se stessi o per i familiari a carico (oltre la franchigia di 129,11 euro), purché naturalmente esse siano documentate.


Per quanto riguarda gli acquisti in farmacia, in particolare, è richiesto che il contribuente si procuri uno “scontrino parlante” (con l’indicazione, cioè, del suo codice fiscale) e che in esso siano specificati non solo il termine “farmaco”, “medicinale” o analogo ma anche il nome della medicina considerata.

L’art. 10 del Testo Unico dell’Imposta sui Redditi, d’altronde, richiede che la certificazione della spesa contenga la specificazione di natura, qualità e quantità dei beni acquistati.


Sennonché il Garante ha stabilito che in questo modo CAF, commercialisti e funzionari delle Entrate vengono a conoscenza nel dettaglio dei problemi di salute dei contribuenti senza che ve ne sia una reale necessità fiscale. L’Authority ha perciò chiesto e ottenuto una modifica della procedura.

Gli scontrini parlanti, dunque, dovranno in futuro riportare non il nome del farmaco bensì il suo codice AIC (Autorizzazione all’Immissione in Commercio): un’indicazione che consente di qualificare senza fallo la tipologia di prodotto – rispettando dunque il dettato dell’articolo 10 – impiegando però un codice alfanumerico che impedisca ai profani di individuare i malanni del contribuente e tutelando così la sua privacy.

I farmacisti avranno tempo fino al 31 dicembre 2009 per adeguare i propri registratori di cassa per non incorrere in sanzioni: dal 2010, infatti, tutti gli scontrini emessi dalle farmacie dovranno rispettare il provvedimento descritto.

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