Che cosa sono i CFD

di La Redazione Commenta

Screenshot_106Dall’inglese “Contract for Difference” ossia “Contratto per Differenza”, i CFD sono contratti derivati in base ai quali sono scambiate le differenze di valore di un dato sottostante, scaturite tra il momento di apertura e quello di chiusura della posizione.
Il Contract for Difference è un accordo tra due parti, in cui l’acquirente, a fronte del pagamento di un tasso d’interesse, riceve il rendimento di un’attività finanziaria, mentre il venditore del contratto, a fronte degli interessi, s’impegna a pagare il rendimento dell’assetto sottostante. Le due parti si accordano per scambiarsi il flusso finanziario derivante dal differenziale tra il prezzo di un’attività finanziaria rispettivamente al momento dell’apertura (accensione) del contratto e al momento della sua chiusura (conclusione).
Con il CFD quindi non si acquista o si vende alcun titolo, ma semplicemente si punta alla differenza di valore del titolo fra due momenti temporali distinti. Questo perché un CFD è un prodotto derivato il cui valore si basa su un bene subordinato.
La negoziazione di un CFD è molto simile alla normale negoziazione di altri strumenti finanziari, tuttavia non è necessario pagare l’intero valore dell’operazione. I CFD sono, infatti, tipici prodotti a margine, ovvero si può assumere una posizione pagando solo una quota di questo, il cosiddetto margine. Si tratta del classico effetto leva: Per esempio con margine 10% (corrispondenti a una leva 1/10) è possibile acquisire per 100 investendo 10. Se il titolo crescerà dell’1% quotando 101 ci sarà un guadagno di 1 su un investimento di 10, cioè il 10%. Per maggiore chiarezza è consigliato consultare alcuni esempi di trading con i CFD .
I CFD permettono agli investitori di trarre vantaggio sia dal rialzo (posizione long) che dal ribasso (posizione short) del prezzo degli strumenti sottostanti. Se si crede che il prezzo di un bene sia destinato ad aumentare, si potrà aprire una posizione di acquisto detta “long”, al contrario è possibile aprire una posizione di vendita detta “short” se si pensa che il prezzo di un bene sia destinato a scendere. Nel caso della posizione di acquisto “long” il profitto sarà tanto più alto quanto più il mercato crescerà, ovviamente le perdite saranno tanto più elevate quanto più il mercato subirà una flessione. Nel caso della posizione di vendita “short” i guadagni aumenteranno con la flessione del mercato e diminuiranno con la sua crescita.
Le negoziazioni con i CFD solitamente non hanno una scadenza naturale, resta aperta finché il detentore non decide di chiuderla, negoziando lo stesso valore in direzione opposta. Tuttavia, in caso di società oggetto di offerte di acquisizione, la posizione in CFD , aperta su titolo della società oggetto di offerta, viene chiusa il giorno precedente all’ultimo in cui le azioni sono quotate nella forma esistente, a prescindere dalla volontà del detentore.
Ricapitolando i CFD permettono di:
• Avere una maggiore esposizione sui mercati.
• Sfruttare l’effetto leva impiegando solo una percentuale del controvalore.
• Mantenere la posizione aperte per il tempo desiderato.
• Non dover pagare una commissione di negoziazione per ogni singola posizione aperta o chiusa, come invece accade solitamente nei mercati regolamentati.

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