Soldi falsi e carte di credito clonate: è emergenza

di Giuseppe Aymerich Commenta

Sia nel 2007 che nel 2008 furono sequestrate fra le ottocento e le novecento carte di credito, bancomat e altre card...

carte di credito

Sia nel 2007 che nel 2008 furono sequestrate fra le ottocento e le novecento carte di credito, bancomat e altre card elettroniche di pagamento falsificate. Nei soli primi dieci mesi del 2009 il numero è già superiore a 122.000.

L’incremento, che definire esponenziale è poco, è l’indice dell’elevata capacità organizzativa e tecnologica della criminalità odierna, e i danni ad esercenti e consumatori sono ovviamente enormi.


L’impegno della Guardia di Finanza è massiccio e continuo, ma il problema appare di difficile soluzione. D’altronde, si calcola che nell’Unione Europea ogni cittadino esegua mediamente 158 transazioni elettroniche ogni anno: come si vede, il terreno per truffatori ed imbroglioni è molto fertile.

Né meno complesso appare l’altro grande fronte, quello di monete e (soprattutto) banconote false: fenomeno criminale tutt’altro che nuovo, in verità, ma i falsari del Duemila sono molto più organizzati dei loro colleghi di una volta.


Soprattutto, molto più difficile appare riconoscere a prima vista le banconote false, sebbene ad un occhio esperto non sfuggano certe piccole e ineliminabili imperfezioni. Le monete da due euro false, ad esempio, presentano i contorni dell’effigie di Dante piuttosto indefiniti. Il fatto che una faccia delle monete, comunque, è lasciata alla libera scelta dei singoli Stati aderenti complica la vita ai consumatori, che accettano monete con immagini sconosciute confidando che si tratti dei pezzi coniati in qualche nazione minore di Eurolandia.

Il “pezzo” più soggetto a falsificazione, comunque, è la banconota da 50 euro; nei primi dieci mesi del 2009 ne sono state sequestrate quasi 172.000.

Infine, i dati regionali: la Regione che ha visto eseguire il maggior numero di sequestri di soldi falsi è stata la Campania, mentre quella meno a rischio pare essere la pur vicina Basilicata.

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