Moleskine

di Francesco Di Cataldo Commenta

'Non viaggio mai senza il mio moleskine. Bisogna sempre avere qualcosa di sensazionale da leggere in treno' Oscar Wilde..

Ha fatto ritorno lo storico e famoso taccuino nero a pagine bianche sul quale i più famosi artisti e intellettuali europei degli ultimi due secoli ( da Van Gogh a Picasso, Hemingway e Oscar Wilde ) hanno appuntato idee e sensazioni ispiranti le più grandi opere del secolo.




Inizialmente prodotto da piccole manifatture francesi, Moleskine divenne introvabile verso la fine del ‘900 fino a scomparire insieme al suo ultimo produttore nel 1986.

Grazie a un piccolo editore milanese nel 1998 ha fatto ritorno non solo tra i nostalgici che la conobbero anni or sono, ma anche tra i giovani liceali e universitari milanesi che sfoderano sempre più di frequente il famoso taccuino per appuntarvi i compiti e gli impegni, i pensieri e le sensazioni del momento, o molto più semplicemente il numero del ragazzo o della ragazza appena conosciuti.

Il suo scopo passa però in secondo piano nel momento in cui l’agendina nera diventa in primo luogo espressione di personalità e individualità,
fondamentali in una società che ci vuole dipingere come una massa informe e omologata, standardizzata anche nel pensiero.

Altro pregio del leggendario taccuino è quello di farti sentire a casa quando sei in viaggio e farti volare su mondi paralleli nella quotidianità; non c’è compagno di viaggio più adatto a non farti sentire spaesato e solo anche nei momenti di lontananza o semplicemente solitudine: ti fornisce la possibilità di appuntare i bei momenti e le esperienze più positive compiute in viaggio.

Al contrario nella routine quotidiana il rileggere gli appunti di viaggio o il semplice scrivere poesie, disegnare o riportare avventure fantastiche permette almeno alla mente di vagare per mondi lontani, fantastici e lontani dal reale e dal quotidiano.

Auguriamoci che siano sempre di più i possessori di una Moleskine non solo per far felice il famoso editore milanese ma anche per far riemergere ogni giorno, in ogni momento e in ogni luogo ciò che di più positivo e vitale c’è in noi.

Alcuni pensieri di chi l’ha posseduta….

‘Alla Closerie des Lilas mi sedevo a un tavolino d’angolo, ordinavo un café crème e passavo lunghi pomeriggi a scrivere sul mio moleskine.’ Ernest Hemingway

‘Seduto su una botte di vino, davanti al mare, in un porto del sud del mondo, prendo appunti su un autentico moleskine, un pezzo da museo che Bruce mi regalò proprio per questo viaggio…’

Luis Sepulveda

‘Perdere il passaporto era l’ultima delle mie preoccupazioni, perdere il moleskine era una catastrofe.’

Bruce Chatwin

‘Non viaggio mai senza il mio moleskine. Bisogna sempre avere qualcosa di sensazionale da leggere in treno’ Oscar Wilde

‘Il mio moleskine dimostra che io cerco di catturare le cose nel loro accadere’ Vincent Van Gogh

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