Licenziamento aziende meno 15 dipendenti

di Stefania Russo 1

In caso di licenziamento illegittimo da parte di un'azienda con meno di 15 dipendenti si applica una disciplina diversa rispetto a quella...

In caso di licenziamento illegittimo da parte di un’azienda con meno di 15 dipendenti si applica una disciplina diversa rispetto a quella prevista per le grandi aziende e sancita dalla legge n.640 del 1996.

In questo caso, infatti, al datore di lavoro viene concessa una possibilità di scelta nel caso in cui il giudice dichiara l’illegittimità del licenziamento, ovvero decidere se riassumere il lavoratore entro tre giorni dalla sentenza, reintegrandolo all’interno dell’azienda stessa senza obbligo di corrispondergli gli arretrati, oppure se pagargli un risarcimento.


In quest’ultimo caso il risarcimento deve corrispondere ad una somma di denaro il cui ammontare è compreso tra due mensilità e mezzo e sei mensilità. In casi particolari il numero di mensilità che determina l’ammontare del risarcimento sale, più precisamente quando il dipendente ha almeno dieci anni di servizio presso quella determinata azienda le mensilità salgono a dieci, mentre arrivano a 20 se il dipendente ha almeno 20 anni di servizio.

In tema di licenziamento illegittimo, dunque, la differenza tra le aziende con meno di 15 dipendenti e le aziende con più di 15 dipendenti sta nell’impossibilità per il datore di lavoro di queste ultime di scegliere se reintegrare il lavoratore o se pagargli un risarcimento. In questo caso, infatti, l’imprenditore è obbligato a riassumere il lavoratore, a meno che non sia proprio questo a chiedere il risarcimento.

Le legge, inoltre, stabilisce che il licenziamento del dipendente, indipendentemente dal numero di lavoratori impiegati presso l’azienda, è sempre nullo quando i motivi che lo hanno determinato sono di carattere discriminatorio, ossia quando mira a colpire un determinato lavoratore perchè questo è iscritto ad un sindacato, perchè ha scioperato, perchè ha determinate idee politiche, per gravidanza oppure per motivi di sesso, di razza o di religione.

Commenti (1)

  1. lavoro da 22 anni nella stessa azienda e negli ultimi 3 anni ho avuto un declassamento nelle mansioni svolte e la mia titolare dice che non sono all’altezza di svolgere le mie mansioni,e sono soggetta a continue vessazioni ma e’ una scusa per potermi far fuori. domanda: si e’ accorta adesso che non sono all’altezza di sbrigare i compiti assegnatimi?

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