Pubblicata la direttiva europea sulla Blue Card

di Luca Bruno Commenta

Già dal 2007 la Comunità Europea aveva in progetto la Blue Card, un documento che permette ai lavoratori stranieri di ottenere..

bandiera europea

Uno tra i molteplici problemi delle leggi restrittive in materia di immigrazione dei vari stati facenti parte della Comunità Europea è quello dei lavoratori altamente qualificati.

Questi, di fronte a difficoltà di carattere burocratico ed ad altre problematiche legate ai contratti di lavoro ed all’organizzazione sociale in generale in Europa, sono infatti in decisa difficoltà nella scelta di trasferirsi nella Comunità Europea per coprire lavori anche di alta qualità e di ottime retribuzioni salariali.

Di fronte al dubbio ed alle difficoltà molti di loro scelgono come destinazione gli Stati Uniti, l’Australia o il Canada, privando in questo modo l’Europa di un’importante categoria di lavoratori.


A questo proposito già dal 2007 la Comunità Europea aveva in progetto la Blue Card, un documento che permette ai lavoratori stranieri di ottenere nello stesso tempo un permesso di soggiorno e lavorativo.


Tale progetto che in primo momento comprenderà solo il personale altamente qualificato, in futuro dovrebbe poi andare a comprendere tutti i lavoratori stranieri impiegati all’interno della UE.

Sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea è stata finalmente pubblicata la direttiva in merito, che si riferisce appunto ad una procedura accelerata per rilasciare la Blue Card.

Con questo speciale permesso di soggiorno i cittadini extracomunitari potranno usufruire della parità di trattamento con i cittadini dello stato in cui lavorano, per tutta una serie di condizioni, dai contratti lavorativi alle retribuzioni salariali, dall’istruzione e riconoscimento delle qualifiche professionali all’inquadramento previdenziale.

Potranno inoltre essere equiparati agli altri cittadini nell’accesso ai servizi sanitari ed alle graduatorie per l’assegnazione di alloggi, nonché per tutta una serie di altri diritti come le procedure semplificate per il ricongiungimento famigliare e la possibilità di spostarsi più facilmente tra i paesi della Comunità Europea.

Per ora la Blue Card non è ancora operativa, ci vorranno circa due anni, il limite massimo previsto, perchè gli stati membri attuino le disposizioni contenute nella Direttiva europea.

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