Lavoro minorile e lavoratrici-madri (VI)

di Giuseppe Aymerich Commenta

Il congedo di maternità è obbligatorio per legge: né il datore di lavoro né la lavoratrice-madre (o padre, quando è lui a fruirne)..

Il congedo di maternità è obbligatorio per legge: né il datore di lavoro né la lavoratrice-madre (o padre, quando è lui a fruirne) possono porre alcuna deroga. Discorso diverso per il cosiddetto “congedo parentale”: esso, infatti, è una libera scelta del genitore.

Al termine del periodo di maternità, pertanto, la lavoratrice-madre (o, in alternativa, il padre) può chiedere un ulteriore congedo fino al massimo di sei mesi, o, se vi è un unico genitore, fino a dieci mesi. Si possono avere ulteriori proroghe se il figlio è portatore di handicap.


Le conseguenze in termini di diritti e obblighi sono le medesime, salvo che l’indennità riconosciuta in questa fase è pari al 30% di quella ordinaria.
Oltre a questo, nei primi tre anni di vita del bambino, se questi si ammala la madre può astenersi dal lavoro per l’intero periodo di durata della malattia. Quando il piccolo ha più di tre anni ma meno di otto, l’astensione per malattia è riconosciuta fino a cinque giorni all’anno. Ancora una volta, se la madre non desidera servirsi di tale congedo, esso può essere fruito dal padre.

Oltre, infine, a diversi altri diritti minori (come i cosiddetti “permessi per allattamento”) riconosciuti dalla legge e dai contratti collettivi, si ricorda il divieto assoluto di licenziare una lavoratrice in stato di gravidanza oppure una puerpera nell’anno successivo al parto, salvo l’ipotesi della giusta causa. Se il lavoratore-padre fruisce del congedo di paternità, il divieto si estende anche a suo favore per la durata dello stesso.


Ma non basta: se in questo periodo di divieto di licenziamento la lavoratrice presentasse le sue dimissioni, esse dovranno essere confermate davanti all’Ispettorato del Lavoro. Questa norma serve per stroncare la prassi del licenziamento mascherato da false dimissioni estorte alla lavoratrice-madre in difficoltà.

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