Lavoro e retribuzione nei giorni festivi

di Stefania Russo Commenta

Nel caso in cui una festività cade in un giorno della settimana previsto come lavorativo, il lavoratore ha diritto ad astenersi dal lavoro...

Nel caso in cui una festività cade in un giorno della settimana previsto come lavorativo, il lavoratore ha diritto ad astenersi dal lavoro percependo la relativa retribuzione, salvo diverso accordo con il datore di lavoro o diversa previsione del contratto collettivo nazionale di riferimento.

Il relazione alla retribuzione, tuttavia, occorre distinguere se la paga prevista è fissa oppure varia in base al numero di ore effettivamente lavorate nell’arco del mese di riferimento.


Nel primo caso, infatti, il lavoratore riceverà lo stesso stipendio e quindi la giornata festiva non lavorata non dovrà essere decurtata. Nel secondo caso, invece, il giorno festivo dovrà essere remunerato, per cui il lavoratore avrà diritto a percepire la retribuzione oltre che per le ore di lavoro effettivamente prestate anche per le ore che avrebbe lavorato durante la giornata festiva.


Occorre distinguere tra lavoratori pagati a stipendio fisso e lavoratori pagati a ore anche nel caso in cui la festività cade nel giorno di riposo infrasettimanale. Nel primo caso, infatti, non si percepisce alcuna retribuzione aggiuntiva, nel secondo caso invece la festività deve essere pagata in aggiunta alla retribuzione relativa alle ore effettivamente lavorate.

Alcuni contratti collettivi nazionali, inoltre, prevedono il pagamento della festività anche nel caso in cui questa dovesse cadere di domenica, mentre altri, come quelli relativi al settore Industria Chimica e Autotrasporto Merci e Logistica prevedono il pagamento della festività della Pasqua, pur essendo certo che tale festività cade di domenica.

In caso di prestazione lavorativa durante il giorno festivo, invece, il lavoratore ha diritto a percepire una retribuzione maggiorata in base ad una percentuale stabilità dal contratto collettivo di riferimento.

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