Calcolo indennità ASpI

di Stefania Russo Commenta

La circolare Inps n° 142 del 18 dicembre 2012 ha fornito alcuni chiarimenti sull'Aspi (Assicurazione Sociale per l'Impiego)...

La circolare Inps n° 142 del 18 dicembre 2012 ha fornito alcuni chiarimenti sull’Aspi (Assicurazione Sociale per l’Impiego), ossia la nuova indennità di disoccupazione introdotta dalla Legge 92/2012 (cosidetta riforma del lavoro).

Tra i vari temi affrontati nella circolare figura anche quello del calcolo dell’indennità, che viene effettuato attraverso una nuova base di calcolo ottenuta dividendo la retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi due anni, comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilità aggiuntive, per il totale delle settimane di contribuzione. Il risultato così ottenuto deve poi essere moltiplicato per il coefficiente numerico 4,33.


In questo modo si ottiene la retribuzione media mensile su cui si basa il calcolo dell’ASpI spettante al lavoratore dipendente in possesso dei requisiti previsti. In particolare, nel caso in cui tale retribuzione non superi l’importo di 1.180 euro (annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati), l’Aspi è pari al 75% della retribuzione, pertanto sarà al massimo di 885 euro. Se invece la retribuzione base supera i 1.180 euro, allora l’Aspi sarà pari al 75% di 1.180 euro incrementata di una somma pari al 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo.

All’indennità ASpI si applica una riduzione del 15% dopo i primi sei mesi di fruizione e di un ulteriore 15% dopo il dodicesimo mese di fruizione.

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