Agevolazioni per gli investimenti al Sud

di Giuseppe Aymerich Commenta

Nel 2006 chiuse definitivamente i battenti la legge 488/1992..

Nel 2006 chiuse definitivamente i battenti la legge 488/1992, che aveva garantito fino a quel momento un sostegno a favore delle aziende che avessero investito al Sud.

L’apertura dei confini dell’Unione Europea verso est, infatti, ha ridisegnato completamente il concetto di area sottosviluppata, e le regole comunitarie di sostegno pubblico a favore dei privati (e, di conseguenza, quelle nazionali) sono state in gran parte riviste.


Dopo uno stop di alcuni anni, è entrato in vigore un più modesto regime sostitutivo, a proposito del quale il ministero dello Sviluppo economico ha recentemente emanato i decreti attuativi, di cui si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Una volta pubblicati, decorreranno novanta giorni di tempo entro cui le aziende potranno inviare le proprie istanze all’Agenzia per l’attrazione degli investimenti, incaricata di gestire il procedimento. Sono stati stanziati cinquecento milioni di euro, da distribuirsi sotto forma di contributi a fondo perduto.
Possono presentare la domanda le aziende interessate ad investire in una delle seguenti quattro Regioni: Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

L’investimento deve concernere uno dei seguenti campi, ritenuti strategici dai decreti ministeriali: industrializzazione dei progetti di ricerca sperimentale, in collaborazione con università e centri di ricerca; miglioramento competitivo e tutela ambientale nei seguenti settori: alimentare, apparecchiature elettriche, biotecnologie; produzione di beni strumentali diretti a sviluppare le energie rinnovabili o il risparmio energetico nell’edilizia.


I contributi sono concessi in proporzione all’entità degli investimenti programmati, in percentuali differenziate secondo il campo d’intervento, l’area di localizzazione e le dimensioni dell’impresa.
Le istanze che supereranno positivamente il vaglio dell’Agenzia saranno prese in considerazione nell’ordine cronologico in cui sono giunte le istanze.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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