Contributi per danni atmosferici al Nord

di Giuseppe Aymerich Commenta

Il Governo ha varato un pacchetto di aiuti a famiglie e imprese danneggiate nel corso del 2009 da varie manifestazioni climatiche..

Il Governo ha varato un pacchetto di aiuti a famiglie e imprese danneggiate nel corso del 2009 da varie manifestazioni climatiche: si tratta dei Comuni danneggiati nello scorso aprile in Piemonte, in due province lombarde (Lodi e Pavia) e in due emiliane (Parma e Piacenza) per le intense piogge, e per i Comuni romagnoli danneggiati dalle mareggiate nelle province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.


Gli aiuti previsti sono numerosi e differenziati, e la loro concessione è rimessa ai presidenti delle Regioni interessate, nominati commissari ad hoc per le relative emergenze.

Per le imprese sono previsti tre diversi tipi di contributi a fondo perduto, cumulabili fra loro. L’ammontare per cui si può far domanda è pari al 50% del valore di impianti e attrezzature danneggiati (fino a duecentomila euro), al 30% di materie, semilavorati, merci e prodotti andati perduti (fino a sessantamila euro) e a contributi extra per ogni giorno in cui l’azienda è rimasta ferma: si parte dal reddito dichiarato l’anno precedente, lo si divide per 365 e lo si moltiplica per i giorni di stop (con un minimo di sei).

In ogni caso, i danni di entità superiore a venticinquemila euro devono essere attestati da periti iscritti agli albi professionali, mentre, in caso di danni minori, è sufficiente un’autocertificazione.


Per le famiglie, le misure adottate sono altrettanto numerose. I danni alle abitazioni sono indennizzabili fino a trentamila euro per casa, mentre, per i beni mobili registrati (come automobili, imbarcazioni…), si ha diritto ad un rimborso fino a quindicimila euro; coloro che hanno dovuto sgombrare casa possono chiedere il risarcimento dell’80% delle spese di trasloco sostenute (fino a cinquemila euro).
Il contributo, naturalmente, non si estende ai danni già coperti da assicurazione.

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