Bando assegni di ricerca per giovani disoccupati

di Lucia Guglielmi Commenta

Ai fini dell'ottenimento dell'assegno di ricerca è possibile presentare progetti che spaziano in tante aree che la Regione Toscana considera strategiche.

Ben 60 mila euro in due anni a favore di giovani inoccupati o disoccupati aventi un’età non superiore ai 35 anni, ed in possesso di laurea o di dottorato di ricerca. E’ questa la misura in rampa di lancio nella Regione Toscana attraverso l’emanazione di un Bando per la concessione di ben 200 assegni di ricerca in grado di incentivare non solo la carriera accademica dei laureati e di coloro che hanno conseguito il dottorato, ma anche di agevolare l’ingresso nel mondo del lavoro.

Trattasi, in accordo con quanto riportato dal sito Internet della Regione Toscana, di complessivi 200 assegni di ricerca congiunta in quanto il finanziamento è coperto per il 50% dall’Amministrazione regionale, grazie al Fondo Sociale Europeo, e per l’altro 50% da parte degli Enti di Ricerca e delle Università.



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I titolari di laurea del vecchio ordinamento, o specialistica, dovranno documentare almeno tre anno di esperienza maturati presso centri di ricerca privati, presso università o centri di ricerca pubblici. Ai fini dell’ottenimento dell’assegno di ricerca è possibile presentare progetti che spaziano in tante aree che la Regione Toscana considera strategiche. Trattasi, nello specifico, della social innovation, scienze della vita, spazio e aerospazio, biorobotica e neuroscienze, fotonica, energie rinnovabili, nanomateriali, ma anche per sistemi avanzati che garantiscono l’accelerazione della conoscenza.

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Così come sarà definito nel Bando di prossima emanazione, per la concessione degli assegni di ricerca sarà data priorità alla capacità dell’Ente, ma anche all’attivazione di partnership e progetti in rete con altri Enti nazionali e/o europei.

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