Taglio agli eco-incentivi del ministro Passera

di Vito Verna Commenta

La soluzione sarebbe semplice: l'adeguamento alle tariffe europee di qualsivoglia incentivo a favore dell'installazione nonché dell'utilizzo delle più differenti fonti di energia rinnovabili.

Taglio agli eco-incentivi del ministro Passera

La bolletta di luce e gas, come ormai noto ed in virtù del continuo monitoraggio dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas nonché degli incentivi alle fonti di energia rinnovabili, sarebbe ormai costantemente in aumento e, purtroppo, i rincari decisi a fine marzo 2012 potrebbero influire, e non di poco, sulle risorse economico-finanziarie di ciascuna famiglia italiana.

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La soluzione, pronosticata in questi giorni dal ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, sarebbe semplice: l’adeguamento alle tariffe europee, se non addirittura la completa e totale eliminazione, di qualsivoglia incentivo a favore dell’installazione nonché dell’utilizzo delle più differenti, nonché rispettose dell’ambiente ed ovviamente eco-sostenibili, fonti di energia rinnovabili.

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Fra queste, prima di tutte le altre, l’energia fotovoltaica, ovverosia l’energia elettrica prodotta, mediate un’apposita nonché complicatissima tecnologia, a partire dai raggi del sole, occuperebbe un posto di rilievo e, proprio per questo motivo, potrebbe essere una delle fonti rinnovabili a subir il maggior e più incisivo taglio degli incentivi.

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Il taglio previsto da Passera, come poc’anzi accennato, mirerebbe a ridurre gli incentivi a favore del fotovoltaico almeno del 30% così che possano, al contempo, essere sia maggiormente simili a quelli previsti nei più importanti Paesi europei sia molto meno invasivi in termini di peso sulla bolletta di luce e gas.

Tutte le famiglie italiane, avrebbe confermato il ministro dello Sviluppo Economico, non sborserebbero meno di 120 euro all’anno per il sostentamento delle politiche di sostegno alle energie rinnovabili.

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