Regole rimborsi Trenitalia

di Giuseppe Aymerich Commenta

Trenitalia ha recentemente modificato le regole previste per il rimborso dei biglietti inutilizzati..

rimborso trenitalia

Trenitalia ha recentemente modificato le regole previste per il rimborso dei biglietti inutilizzati.

Le modifiche vanno in favore dei viaggiatori, ma sta di fatto che la casistica è ora così variegata che non pochi cittadini si sono lamentati di averci capito poco o niente.

Vediamo dunque di fare un po’ di chiarezza.


Innanzitutto, i biglietti vanno divisi in due categorie: da un lato gli eurostar, gli intercity e gli espressi, dall’altra i treni regionali. La differenza consiste nel fatto che per i primi si acquista un biglietto “personalizzato”, in cui cioè è stabilita una tratta precisa, ragione per cui, perso il treno, il biglietto diviene inutilizzabile.

Per i motivi inversi, non è richiesta la vidimazione, al contrario dei ticket per i treni regionali, utilizzabili liberamente entro sessanta giorni dalla data di emissione.


Ebbene, per i biglietti della prima categoria, la richiesta di rimborso può essere eseguita alla biglietteria prima o dopo la partenza del treno; l’importo del biglietto, però, è decurtato rispettivamente del 20 o del 50%.

Inoltre, la richiesta di rimborso posteriore alla partenza è accolta solamente entro un breve lasso di tempo, scaduto il quale si perde ogni diritto. La durata del lasso di tempo varia a seconda del tipo di biglietto e degli eventuali sconti di cui si è goduto al momento dell’acquisto; i biglietti acquistati on line non sono comunque mai rimborsabili se il treno è già partito.

Per i biglietti dei treni regionali, invece, la richiesta di rimborso può essere presentata entro i sessanta giorni dalla data di acquisto, e mai oltre; se il biglietto è già stato vidimato, però, si ha solo mezz’ora di tempo dal momento dell’obliterazione. In entrambe le ipotesi, anche qui all’entità del rimborso è decurtato il 20% dell’importo.

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