Ravvedimento IRPEF, IRAP e addizionali regionali entro lunedì 3 settembre

di Vito Verna Commenta

Come sicuramente voi tutti saprete i termini per il definitivo pagamento dell'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche 2012, l'Imposta Regionale sulle Attività Produttive 2012 e le addizionali regionali 2012 sarebbero scaduti in data lunedì 20 agosto 2012.

Ravvedimento IRPEF, IRAP e addizionali regionali entro lunedì 3 settembre

Come sicuramente voi tutti saprete i termini per il definitivo pagamento dell’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche 2012, l’Imposta Regionale sulle Attività Produttive 2012 e le addizionali regionali 2012 sarebbero scaduti in data lunedì 20 agosto 2012.

OBBLIGHI FISCALI PARTITA IVA

Moltissimi tra i nostri lettori avranno sicuramente provveduto ad effettuare il pagamento, forse avvalendosi dei più avanzati strumenti on line messi a disposizione dei cittadini dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dall’Agenzia delle Entrate.

NUOVO LIMITE COMPENSAZIONE IVA DA APRILE 2012

Molti altri, per i più differenti motivi, potrebbero non aver ancora eseguito il versamento e, ne siamo sicuri, starebbero in queste ore chiedendosi come fare per cercare di risolvere la situazione nel migliore dei modi e con le minori conseguenze fiscali, finanziarie ed economiche possibili

IMPORTO SANZIONI IVA 2012

La soluzione ideale, come sarebbe estremamente facile intuire, consisterebbe nel decidere di effettuare il cosiddetto ravvedimento operoso sprint che, come forse saprete, potrebbe venir applicato esclusivamente entro 14 giorni a partire dall’ultimo termine utile per il regolare versamento dell’imposta.

Anche quest’ultimo, dunque, sarebbe in dirittura di scadenza giacché, come sarebbe intuitivo calcolare, si potrà provvedere ad effettuare il ravvedimento operoso sprint entro e non oltre le ore 24:00 di lunedì 3 settembre 2012.

Così facendo, però, si potrà godere di una sanzione notevolmente ridotta poiché, come forse qualcuno tra i nostri lettori già saprà, oltre all’applicazione degli interessi di mora, previsti nella misura del 2,5% del pagamento originariamente dovuto allo Stato italiano, il contribuente dovrà esclusivamente  sostenere il pagamento di una sanzione amministrativa equivalente allo 0,2% dell’importo iniziale moltiplicato, però, per ognuno dei giorni di ritardo accumulati.

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