La fattura dalla A alla Z (quarta parte)

di Giuseppe Commenta

La fattura deve essere sempre emessa in duplice copia: una da consegnare al cliente e l’altra da conservare..

La fattura deve essere sempre emessa in duplice copia: una da consegnare al cliente e l’altra da conservare da parte dell’emittente.

Esistono due modalità di emissione: il sistema analogico e quello elettronico. La fattura analogica è quella tradizionale, su carta. La fattura elettronica, invece, è redatta utilizzando un sistema basato sulla firma digitale e sulla marca temporale, in cui sono assicurate sia la provenienza e datazione della fattura, sia la sua immodificabilità nel tempo. Le caratteristiche tecniche della fattura elettronica sono stabilite da alcuni decreti ministeriali molto dettagliati.

É tuttavia da precisare che la fattura può essere emessa in formato elettronico solo se il cliente accetta tale sistema: altrimenti, è obbligatoria l’emissione analogica.


Per risparmiare sulla carta, il legislatore ha deciso di puntare decisamente sulla fattura elettronica: è stabilito, infatti, che entro la metà del 2010 chiunque debba emettere una fattura verso un qualsiasi ente pubblico lo possa fare esclusivamente tramite la via elettronica. All’ente pubblico, anzi, sarà vietato pagare il corrispettivo se l’invio non avviene nel formato indicato.

In questo senso, è bene che sia chi contratta correntemente con la Pubblica Amministrazione che chi vi opera occasionalmente inizi a preoccuparsi per tempo del funzionamento della tecnica digitale. Il passaggio sarà epocale e potrebbe travolgere i meno esperti di elettronica, e favorire invece i consulenti informatici per cui si aprirà un nuovo e lucrosissimo mercato. Non saranno pochi, infatti, gli imprenditori in difficoltà che necessiteranno di un soccorso tecnico per l’emissione delle fatture elettroniche.


É bene precisare, infine, che il semplice invio del documento tramite e-mail non costituisce assolutamente “fattura elettronica”: è solo un modo particolare di inviare una fattura analogica, che dovrà dunque essere obbligatoriamente stampata su carta da parte del ricevente, a pena di essere considerata come non emessa.

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