Indennità perdita avviamento commerciale

di Stefania Russo Commenta

In caso di scioglimento del contratto di locazione, sempre che ciò non sia dovuto a risoluzione per inadempimento, disdetta...

In caso di scioglimento del contratto di locazione commerciale, sempre che ciò non sia dovuto a risoluzione per inadempimento, disdetta o recesso del conduttore oppure a una delle procedure concorsuali previste dalla legge, il conduttore ha diritto ad una indennità per la perdita dell’avviamento commerciale pari ad un numero di mensilità che varia a seconda dell’attività svolta.

In particolare, in caso di attività industriali, commerciali e artigianali, l’indennità è pari a 18 mensilità, mentre per le attività alberghiere è pari a 21 mensilità.


Al contrario, invece, non è dovuta alcuna indennità qualora lo svolgimento dell’attività non comporti un contatto diretto con il pubblico degli utenti e dei consumatori, nonché qualora si tratti di attività a carattere transitorio, oppure di immobili complementari o interni a stazioni ferroviarie, porti, aeroporti, aree di servizio stradali o autostradali, alberghi e villaggi turistici.

Il diritto a ricevere tale indennità si prescrive nel termine ordinario di 10 anni, tuttavia il conduttore può esigere da subito il pagamento della somma a lui spettante per la perdita dell’avviamento commerciale, avendo diritto a trattenere l’immobile fino a quando non riceverà l’indennità. Ne deriva quindi che il locatore potrà procedere all’azione esecutiva di rilascio dell’immobile per finita locazione solo dopo aver effettuato il pagamento dell’indennità.

La legge prevede che il locatore non può sottrarsi all’obbligo di pagamento provando l’assenza del danno e che il conduttore non possa rinunciare a tale indennità attraverso apposita clausola inserita nel contratto, che se presente risulta quindi inefficace. La giurisprudenza, tuttavia, ammette la posisbilità che il conduttore rinunci a tale indennità a fronte di un vantaggio economico (ad esempio riduzione del canone, concessione del diritto di prelazione sull’immobile, ecc.).

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