Raddoppio termini accertamento

di Giuseppe Aymerich Commenta

L’Amministrazione Finanziaria può avviare accertamenti su imposte dirette e IVA entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è inviata la relativa dichiarazione..

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L’Amministrazione Finanziaria può avviare accertamenti su imposte dirette e IVA entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è inviata la relativa dichiarazione; se quest’ultima è stata omessa o è dichiarata nulla, il termine slitta di un anno.

Perciò, i controlli sull’IVA del 2009, poiché la dichiarazione è da inviarsi nel 2010, possono essere avviati entro il 31 dicembre 2014 o 2015 secondo i casi. Fino alle stesse date i contribuenti devono conservare fatture, libri contabili ecc.


Chiaramente, una volta avviati i controlli sostanziali, non c’è alcun limite temporale entro il quale essi devono poi concludersi.
In caso, però, di denuncia di un reato tributario (dichiarazione fraudolenta, distruzione delle scritture contabili, emissione di fatture false ecc.) i termini descritti sono raddoppiati: nell’esempio proposto, dunque, si arriverebbe al 2018 o al 2020.

Con la recente circolare 54/2009, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito alcuni aspetti legati a questo raddoppio, sulla base delle perplessità sollevate dagli operatori in questi anni. L’Agenzia, in particolare, ha chiarito due aspetti importanti: innanzitutto, il raddoppio dei termini si estende non solo a chi è ascrivibile il presunto reato ma anche a chi vi è fiscalmente legato e dunque potrebbe (anche se non necessariamente) avervi concorso.


Per esempio, se il presunto reato riguarda l’IVA e il contribuente è una società che aderisce con le consociate alla cosiddetta “IVA di gruppo”, il raddoppio dei termini riguarderà tutte le altre aderenti.

Ma il chiarimento più importante è un altro: la legge parla, infatti, semplicemente di “denuncia di reato”. Non ha dunque alcuna rilevanza se poi il procedimento penale dovesse chiudersi con l’assoluzione o il proscioglimento del contribuente: i termini per l’accertamento fiscale sono comunque raddoppiati.

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