Operativo aumento marche da bollo

di Fabrizio Martini Commenta

Sono operativi gli aumenti degli importi delle marche da bollo per finanziare la ricostruzione della regione Abruzzo dopo il terremoto del 2009.

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Come era stato largamente annunciato in passato aumenta l’importo delle marche da bollo dal 26 giugno 2013. Gli aumenti sono scattati infatti proprio dalla giornata di mercoledì e hanno riguardato due marche da bollo, tra le più usate dagli italiani, per la presentazione dei documenti agli uffici della pubblica amministrazione. I rincari delle marche da bollo sono stati decisi dal Governo italiano con il decreto legge n. 43 approvato nell’anno 2013.

Lo stesso decreto legge n. 43 del 26.04.2013 è stato poi convertito con la legge n. 71 del 24.06.2013. Essa prevede gli aumenti delle marche da bollo statali con il preciso scopo di far fronte alle spese aggiuntive e a tutti gli oneri che sono stati computati nel corso degli interventi di ricostruzione privata nei territori dell’Abruzzo. La regione fu infatti, come tutti ricorderanno, duramente colpita dal sisma dell’aprile del 2009. L’obiettivo del Governo è quello di reperire risorse da consegnare ai territori più duramente colpiti e che si trovano ancora in stato di grave difficoltà.

Per questo motivo è arrivata la decisione di tassare le marche da bollo. Si prevede un aumento del gettito fiscale di 1 miliardo e 200 milioni di euro. Tutta l’extra tassazione raccolta andrà direttamente in un fondo per la ricostruzione in Abruzzo. Verrà così assicurato grazie a questo aumento dell’importo della marca da bollo, la riparazione di immobili danneggiati o l’acquisto di nuove abitazioni sostitutive. I fondi saranno distribuiti tra il 2014 ed il 2019 e porteranno nella regione abruzzese circa 197 milioni di euro ogni anno.

Gli importi aumenteranno in questo senso:

  • la marca da bollo da 1,81 euro passa a 2 euro;
  • la marca da bollo da 14,62 euro passa a 16 euro.

Gli aumenti sono operativi da mercoledì 26 giugno 2013. Un aumento questo che riguarda sia i professionisti che spesso quotidianamente hanno a che fare con marche da bollo, ma anche la generalità dei contribuenti, nel caso di atti rogati oppure di scritture private, ma anche nel caso di pubblicazioni di matrimonio e di atti di notorietà.

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