Novità rateizzazione Equitalia

di Stefania Russo Commenta

A seguito di alcune modifiche, sia da parte del Parlamento attraverso modifiche normative sia da parte di Equitalia...

A seguito di alcune modifiche, sia da parte del Parlamento attraverso modifiche normative sia da parte di Equitalia attraverso direttive interne, il ricorso alla rateizzazione dei tributi è stato reso più semplice al fine di consentire ai cittadini di regolarizzare la propria posizione con il fisco in modo più agevole e senza l’applicazione di eccessivi interessi debitori.

Tra le varie novità figura la proroga fino a sei anni dei termini della rateizzazione, introdotta dal Decreto Salva Italia.

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In virtù di tale novità, in particolare, i contribuenti che riescono a dimostrare di aver subito un peggioramento della loro situazione economica potranno chiedere un allungamento del periodo di rateizzazione, fino ad un massimo di sei anni, nonché l’applicazione di rate variabili ad importo crescente, in modo tale da agevolare il contribuente in una particolare fase di difficoltà economica.

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Altra novità al sistema della rateizzazione dei tributi è stata introdotta dalla direttiva n. 7 del 1° marzo 2012, attraverso la quale Equitalia ha portato da 5.000 a 20.000 euro la soglia per poter ottenere la rateizzazione soltanto attraverso una semplice richiesta motivata, senza la necessità di presentare documenti atti a dimostrare la situazione economica del contribuente.

Infine, il decreto sulla semplificazione fiscale (Decreto Legge 2 marzo 2012, n.16) ha introdotto una serie di importanti novità. Tra queste figura: l’introduzione delle rate flessibili, in particolare fin dalla prima richiesta di dilazione il contribuente potrà chiedere un piano di ammortamento a rate variabili e crescenti anziché a rate costanti; l’esclusione dell’iscrizione di un ipoteca nei confronti di un contribuente che ha chiesto di pagare il debito a rate; la possibilità di partecipare alle gare d’appalto da parte del contribuente che ha chiesto e ottenuto la rateizzazione; la decadenza del beneficio della rateizzazione solo nel caso in cui non vengono pagate due rate consecutive e non più per il mancato pagamento di una rata o di due rate non consecutive.

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