Istruzioni cedolare secca affitti

di Stefania Russo 1

L'Agenzia delle Entrate, come già annunciato nei giorni scorsi in occasione dell'annuncio della possibilità per i contratti che scadono dal 7 aprile..

L’Agenzia delle Entrate, come già preannunciato nei giorni scorsi in occasione della comunicazione della possibilità per i contratti che scadono dal 7 aprile al 6 giugno di optare per la cedolare secca fino al 6 giugno 2011, ha emanano un provvedimento mediante il quale vengono illustrate tutte le regole stabilite di caso di opzione della tassazione alternativa.

Il provvedimento ricorda anzitutto che la cedolare secca può essere esercitata dal locatore e che in caso di contitolarità di diritti sull’immobile l’opzione dovrà essere esercitata distintamente da ogni soggetto e avrà effetti solo in capo a coloro che l’hanno effettivamente esercitata.


Il locatore, inoltre, prima di esercitare l’opzione dovrà comunicare al conduttore di aver deciso di optare per la cedolare secca e quindi di aver rinunciato alla possibilità di variare il canone di locazione per il periodo corrispondente alla durata dell’opzione. Nell’impossibilità di modificare l’ammontare del canone è inclusa anche la cosiddetta variazione Istat.

L’opzione può essere esercitata in sede di registrazione del contratto, di proroga o di risoluzione dello stesso, tuttavia per il 2011 è previsto un regime transitorio in forza del quale il locatario per i contratti in corso ha la possibilità di optare per la cedolare secca:
– direttamente nella dichiarazione dei redditi da presentare nell’anno 2012 per i redditi 2011;
– in sede di registrazione, per i contratti registrati a partire dal 7 aprile 2011;
– tramite il modello 69 in caso di risoluzione del contratto di locazione alla data del 7 aprile 2011 o nel caso in cui alla medesima data, sempre in caso di risoluzione, non sia ancora scaduto il termine per pagare l’imposta di registro.

Lo stesso provvedimento, inoltre, ricorda che la cedolare secca sostituisce l’Irpef e le addizionali relative al reddito prodotto dagli immobili ai quali si riferisce l’opzione; l’imposta di registro e l’imposta di bollo dovute per il contratto. L’imposta di registro e l’imposta di bollo sulle risoluzioni e sulle proroghe del contratto, invece, vengono sostituite dalla cedolare secca solo se al momento della risoluzione anticipata è in corso l’annualità per la quale è stata esercitata l’opzione per la cedolare secca oppure nel caso in cui viene esercitata l’opzione per il periodo di durata della proroga.

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  1. Ottimo

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