Ganasce fiscali

di Giuseppe Aymerich Commenta

Nel linguaggio corrente, con l’espressione “ganasce fiscali” si definisce il fermo amministrativo dei veicoli intestati al contribuente..

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Nel linguaggio corrente, con l’espressione “ganasce fiscali” si definisce il fermo amministrativo dei veicoli intestati al contribuente disposto da Equitalia come metodo di riscossione coattiva dei tributi inevasi.

La conseguenza più rilevante è che il fermo amministrativo è trascritto sul Pubblico Registro Automobilistico (P.R.A.): a quel punto esso ha valore non solo nei confronti del contribuente ma anche di tutti i terzi; perciò anche nell’ipotesi di cessione del veicolo ad un altro ignaro cittadino, tale cessione è comunque inefficace nei confronti di Equitalia, che potrà chiedere al giudice di rivendere l’automobile e rivalersi sul ricavato.


Il terzo non ha nessuna possibilità di opporsi. Potrà soltanto richiedere indietro il corrispettivo versato al venditore e pretendere da lui l’eventuale risarcimento dei danni.

In questo senso, quando un cittadino decide di acquistare un’auto usata, è bene che si informi preventivamente se è stata disposto un provvedimento di fermo, per evitare brutte sorprese.


È sufficiente una visura del Pubblico Registro Automobilistico, ma si suggerisce di eseguirla direttamente presso gli uffici del P.R.A. Questo perché sia l’ACI che le agenzie di pratiche auto, per motivi tecnici, accedono solo dopo qualche giorno a tali informazioni, e una visura presso di loro potrebbe risultare inefficace.

Tuttavia, si prevede che entro la fine del 2009 entri in funzione una rete telematica che collegherà tutti i soggetti interessati e l’inconveniente descritto dovrebbe essere superato.

Qual è lo scopo delle ganasce fiscali? Quello di impedire che il contribuente, sentendosi braccato dal Fisco, decida di intestare la propria auto ad un amico compiacente per sottrarla alla riscossione coattiva.
Ma c’è un punto debole nella procedura: il fermo vero e proprio è preceduto di qualche giorno da un preavviso; è perciò possibile che, ricevuto il preavviso, il contribuente faccia ancora in tempo ad intestare la macchina all’amico.

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