Boom del last-minute nel commercio

di Giuseppe Commenta

Confinata fino a qualche mese fa nel ristretto ambito del turismo, la formula del last-minute..

Confinata fino a qualche mese fa nel ristretto ambito del turismo, la formula del last-minute sta oggi spopolando in ogni settore, soprattutto in quello alimentare, e si sta rivelando un affare notevole tanto per le imprese quanto per le famiglie.

È una soluzione low-cost che sta acquisendo sempre maggiore interesse, tanto per i negozianti (che si ritrovano spesso e volentieri con gli scaffali pieni di merce invenduta) quanto per i clienti in difficoltà ad arrivare alla fine del mese (per alcune famiglie, addirittura, si dice che sia un problema già arrivare alla seconda settimana).


Così, sono sempre più numerosi gli esercenti che propongono prezzi differenziati a seconda dell’orario; e, in particolare, offrono i propri prodotti a tariffe stracciate quando inizia ad approssimarsi l’orario di chiusura.

Come accennato, la soluzione sta ottenendo grande attenzione soprattutto nel settore alimentare: supermercati e ipermercati, ma anche botteghe e panifici, tendono oggi a scontare magari del 50% quelle merci fresche e talvolta freschissime che tuttavia rischiano di restare invendute e destinate con tutta probabilità a finire al macero in pochi giorni.

E sono sempre di più le massaie che rimandano il momento della spesa alimentare alla tarda mattinata quando non al pomeriggio, quando le occasioni iniziano a fioccare. Il vantaggio, ovviamente, sta da ambo le parti.


Ma il fenomeno “last-minute” si sta facendo largo anche negli ambiti più impensati, come il cinema e il teatro, e lì si gioca veramente sul filo dei minuti. Quando uno spettacolo sta per iniziare, la soluzione migliore per riempire i posti vuoti è quello di offrire biglietti scontati agli spettatori dell’ultima ora.

E siamo solo agli inizi del fenomeno. Per gli imprenditori con un certo intuito, la formula del last-minute può trovare applicazione pressoché dovunque.

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