Vendite di robot moltiplicate dalla Tremonti-ter

Il settore dei robot ha ricevuto un enorme appoggio positivo dalla legge agevolativa nota come “Tremonti-ter”, che ha introdotto provvisoriamente una significativa detassazione del reddito per tutte le imprese che avessero acquistato questo genere di utensili, proporzionale agli investimenti compiuti (per l’esattezza, pari al 50% dei costi sostenuti fra il luglio 2009 e il giugno 2010).

Detassazione dei premi di produttività  per il 2011

Nel 2008 furono introdotti per la prima volta degli incentivi fiscali per il lavoro straordinario e per i premi di produttività  riconosciuti ai lavoratori dipendenti. Per i due anni successivi la misura èstata confermata, ma con qualche modifica (fra l’altro, èscomparso il riferimento al lavoro straordinario).
Con il DL 78/2010, infine, èstato decisa l’applicazione della misura anche per il periodo d’imposta 2011, ma con alcune modifiche normative.

Detassazione nel tessile per la ricerca

Il settore tessile, uno dei pilastri trainanti dell’economia italiana, in questi ultimi anni èstato messo in ginocchio dalla concorrenza orientale e dalla crisi globale.

A favore del tessile, dunque, il Governo ha riservato un sostegno particolare all’interno del decreto incentivi; si tratta di un meccanismo per certi versi assimilabile all’incentivo Tremonti-ter.

Bonus ricapitalizzazione società 

ricapitalizzazione delle società 

Alcuni mesi fa il Governo ha varato una manovra per incoraggiare il ricorso al capitale proprio da parte delle società  di persone e di capitale, al fine di ridurre la loro dipendenza dalle banche.

L’incentivo consiste in una detassazione pari al 3% dell’incremento del capitale, applicabile per cinque anni di seguito. àˆ necessario, perà², che l’aumento avvenga fra il 5 agosto 2009 e il 5 febbraio 2010 e che l’incremento avvenga ad opera di soci persone fisiche.

I negozi chiudono uno dopo l’altro

aprire-un-negozio

La principale associazione imprenditoriale di riferimento per la categoria dei piccoli esercenti, Confcommercio, ha appena diffuso i dati ricavati da uno studio sull’andamento della crisi dei consumi in Italia nell’anno in corso.

I risultati sono davvero negativi. Si ècalcolato che da qui fino alla fine dell’anno il saldo fra chiusure e apertura di negozi al dettaglio sarà  negativo per circa diciannovemila unità , con la conseguente perdita di oltre centotrentamila posti di lavoro.