Lutto, infermità e allattamento, i permessi retribuiti per dipendenti

di Alba D'Alberto Commenta

Lutto, infermità e allattamento, i permessi retribuiti per dipendenti nel caso di parto, malattia o decessi di persone vicine. Ecco come funzionano.

I lavoratori dipendenti, tra i loro diritti, hanno anche quello di usufruire dei permessi di lavoro retribuiti. Si tratta di permessi che il lavoratore può chiedere al datore di lavoro per assentarsi dal posto di lavoro, conservando però la retribuzione prevista dal CCNL. Ecco alcuni casi in cui si può chiedere il permesso di lavoro retribuito. 

Il permesso retribuito, come spiega anche il nome, è un permesso accordato al lavoratore per assentarsi senza perdere la paga giornaliera. Si tratta di un diritto assicurato sia ai lavoratori pubblici, sia ai privati ed è stabilito dalla legge o regolamentato dai Contratti Collettivi Nazionali di lavoro.

I casi in cui è possibile usufruire di questi permessi sono diversi. Quelli che prendiamo in esame oggi sono i casi di lutto, infermità e allattamento.

I lavoratori dipendenti che operano nel pubblico o nel privato, possono godere di un permesso retribuito di tre giorni, in un anno, in caso di decesso o grave infermità documentata del coniuge. Si può ottenere un permesso retribuito anche se il coniuge è legalmente separato ma si può chiedere il permesso anche nel caso di decesso o malattia grave di un parente convivente o meno, entro il secondo grado. Per ottenere questo tipo di permessi è necessario in primo luogo comunicare al datore di lavoro la causa del permesso e i giorni nei quali s’intende assentarsi. In secondo luogo si deve espletare il permesso entro i 7 giorni dal decesso o dall’accertamento dell’infermità.

I permessi retribuiti per allattamento, invece, sono concessi alla madre lavoratrice o al padre nel caso in cui la madre non ne usufruisca per il primo anno di vita del figlio o fino a tre anni in caso di handicap grave del bambino. Nella pratica si tratta di due riposi quotidiani di un’ora per ogni bambino che possono essere fruiti anche consecutivamente a patto che l’orario di lavoro sia di almeno 6 ore al giorno. Altrimenti spetta soltanto un’ora al giorno.

I permessi per allattamento spettano al padre non solo se la mamma non se ne avvale o non è dipendente ma anche nel caso in cui i figli siano affidati soltanto al padre o nel caso in cui la madre sia deceduta o gravemente malata.

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