Possibilità secondo lavoro per gli infermieri

di Vito Verna Commenta

Molti tra tutti quelli che si chiederebbero come attuare questa strategia sarebbero gli infermieri che navigherebbero sul web alla ricerca di un secondo lavoro nonché delle rassicurazioni legali che, quel secondo lavoro, gli consentirebbero di ottenere e svolgere in tutta tranquillità.

Possibilità secondo lavoro per gli infermieri

Moltissime persone, soprattutto a causa dell’attuale, poco meno che devastante, crisi economica, sarebbero costantemente alla ricerca di un secondo impiego grazie al quale arrotondare i propri introiti, superare la soglia di povertà, al di sotto della quale, in questi ultimi anni, sarebbero sprofondati fin troppi italiani, e cercare di vivere il più dignitosamente possibile.

PENSIONI INDICIZZATE AL COSTO DELLA VITA

Molti tra tutti quelli che si chiederebbero come attuare questa strategia sarebbero gli infermieri che, sempre più frequentemente ed allo scopo di recuperare, almeno in parte, l’impegno profuso durante l’università, di anno in anno sempre più costosa ma, purtroppo, sempre meno professionalizzante o qualificante, navigherebbero sul web alla ricerca di un secondo lavoro nonché delle rassicurazioni legali che, quel secondo lavoro, gli consentirebbero di ottenere e svolgere in tutta tranquillità.

RIFORMA PENSIONI MANOVRA MONTI

I casi individuabili, in situazioni come queste, sono due e riguarderebbero i dipendenti pubblici privatizzati/contrattualizzati o i dipendenti privati.

DIVIETO PAGAMENTO PENSIONI IN CONTANTI

Nel primo dei due casi oggi alla nostra attenzione, come chiaramente specificato all’art. 53 dal Testo Unico sui dipendenti privatizzati (D. Lgs. n. 165 del 2001), il dipendente, allo scopo di svolgere un secondo lavoro, dovrà ottenerne l’adeguata autorizzazione da parte degli organi competenti (quali, per esempio, il responsabile delle risorse umane).

Nel secondo dei due casi analizzati, lavorando l’infermiere presso una struttura privata, potrà liberamente svolgere qualsiasi secondo lavoro purché, come espressamente ricordato all’art. 2105 dal Codice Civile, non sia assolutamente in concorrenza con il primo lavoro.

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