Modifiche alla riforma del lavoro del Governo Monti

di Vito Verna Commenta

La riforma non piacerebbe purtroppo a molti e sia la Confederazione Generale dell'Industria Italiana che la Confederazione Generale Italiana dei Lavoratori avrebbero chiesto che venga radicalmente modificato.

Modifiche alla riforma del lavoro del Governo Monti

Il testo della riforma del lavoro recentemente varato dal Governo Monti, come ampiamente documentato dai principali quotidiani nazionali, sarebbe stato immediatamente stravolto, al proprio repentino arrivo in Parlamento, da una vera e propria valanga di emendamenti che, quel testo in particolare, mirerebbero a modificare così che risulti maggiormente gradito a questa piuttosto che a quell’altra parte sociale.

CONTRATTO DI LAVORO A PROGETTO PRE-RIFORMA

La riforma, così come sarebbe stata proposta dal Governo Monti, non piacerebbe purtroppo a molti e sia la Confederazione Generale dell’Industria Italiana che la Confederazione Generale Italiana dei Lavoratori avrebbero chiesto, mediante l’intervento diretto dei propri leader Emma Marcegaglia e Susanna Camusso, che venga radicalmente modificato.

NOVITÀ CONTRATTUALI GOVERNO MONTI

Alla prima, ovverosia alla Confindustria e, più in generale, a tutti gli industriali nonché ai professionisti italiani, come chiaramente dichiarato da Emma Marcegaglia in occasione dell’odierno incontro con il segretario generale del PdL Angelino Alfano, non piacerebbero le modifiche apportate dal Governo Monti all’attuale normativa in materia di partite IVA e CO.CO.PRO poiché, più che favorirla, limiterebbero, e non di poco, la tanto decantata nonché auspicata flessibilità in entrata dei giovani lavoratori italiani.

CHIARIMENTI INPS RIFORMA DELLE PENSIONI

Alla seconda, ovverosia alla CGIL che, nelle scorse ore, avrebbe confermato lo sciopero generale e nazionale previsto per venerdì 13 aprile 2012, non piacerebbe, come dichiarato in più d’un’occasione, la scarsa tutela della quale, a causa del particolarissimo modello di flessibilità in uscita proposto dal Governo Monti, godrebbero tutti i lavoratori precari che, per esempio, sarebbero per il momento stati esclusi sia dall’ASPI che dalla cosiddetta mini-ASPI.

Rispondi