Disoccupazione in Italia nel 2010 all’8,4%

di Stefania Russo Commenta

L'Istat lancia l'allarme occupazione in Italia. Secondo le rilevazioni dell'istituto di statistica, infatti, nel corso del 2010 la disoccupazione...

L’Istat lancia l’allarme occupazione in Italia. Secondo le rilevazioni dell’istituto di statistica, infatti, nel corso del 2010 la disoccupazione nel Bel Paese è balzata all’8,4% dal 7,8% del 2009, in altre parole si tratta del livello più alto mai registrato dal 2004, anno di inizio delle rilevazioni.

Nel corso dello scorso anno il tasso di disoccupazione giovanile ha registrato una crescita di 2,4 punti percentuali al 27,8%, mentre per le donne residenti nel Mezzogiorno il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 40,6%.


A febbraio 2011 gli occupati sono risultati 22,814 milioni, in aumento dello 0,1% rispetto al mese precedente e in calo dello 0,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. A riguardo, in particolare, l’Istat ha sottolineato che nel confronto con l’anno precedente la diminuzione riguarda solo la componente maschile. A febbraio, dunque, il tasso di occupazione è risultato pari al 56,7%, ossia pressoché invariato rispetto a gennaio 2011 e in calo di 0,3 punti rispetto a febbraio 2010.

Per quanto riguarda i disoccupati, invece, nel mese scorso sono risultati pari a 2,088 milioni, ossia in calo del 2% rispetto a gennaio. In questo caso la flessione ha riguardato sia la componente maschile che quella femminile. L’Istat ha precisato che gli inattivi di età compresa tra i 15 e i 64 anni sono aumentati dello 0,1% rispetto al mese precedente.

Nel corso del quarto trimestre del 2010 il tasso di disoccupazione si è attestato all’8,7%, rispetto all’8,6% dello stesso periodo del 2009, un aumento modesto che secondo l’Istat è riconducibile in larga parte a persone che hanno perso il precedente lavoro.

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