Copia non autorizzata di file aziendali

di Stefania Russo Commenta

Nel caso in cui un dipendente faccia una copia di un file di proprietà dell'azienda su un supporto di tipo informatico non è configurabile..

Nel caso in cui un dipendente faccia una copia di un file di proprietà dell’azienda su un supporto di tipo informatico non è configurabile il reato di furto in quanto l’azienda stessa non è stata privata del possesso del bene.

A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione con la sentenza 44840/2010, con la quale è stata esclusa la configurabilità dell’ipotesi di furto nel caso in esame, ma non anche la sussistenza di altre fattispecie criminose.


La Corte, infatti, si è trovata a dover giudicare un dipendente che ha realizzato una copia di alcuni file aziendali allo scopo di consegnarli ad altra azienda concorrente interessata a conoscere tali informazioni al fine di realizzare delle offerte più vantaggiose, attirando così a se un maggior numero di clienti.

In questo caso, tuttavia, come ha stabilito la Corte di Cassazione, non è possibile condannare per furto il dipendente, tuttavia sussistono altre fattispecie criminose, tra cui la rivelazione del segreto professionale o del segreto industriale, in violazione dell’obbligo di fedeltà stabilito dall’art. 2105 del Codice Civile (“Il prestatore di lavoro non deve trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l’imprenditore, né divulgare notizie attinenti all’organizzazione e ai metodi di produzione dell’impresa, o farne uso in modo da poter recare ad essa pregiudizio“).

Rispondi