Cambiare lavoro quando si è manager

di Stefania Russo Commenta

In periodi come questo cambiare lavoro e trovarne uno che risponde al meglio alle proprie esigenze è senza dubbio...

In periodi come questo cambiare lavoro e trovarne uno che risponde al meglio alle proprie esigenze è senza dubbio un’impresa ardua e dalla quale sono davvero in pochi ad uscirne vittoriosi. La situazione poi si complica ulteriormente qualora a cercare un nuovo lavoro è un manager.

In questo caso il problema principale, secondo gli esperti, è il mancato incontro tra domanda e offerta di lavoro, accentuato dalla consuetudine delle piccole imprese di cercare nuovo personale attraverso criteri informali, tra cui figura in primis la conoscenza diretta.

COME SELEZIONARE IL CANDIDATO GIUSTO

E’ quindi anzitutto necessario che le aziende di piccole e medie dimensioni adottino un sistema che consenta loro di individuare le migliori competenze di cui hanno bisogno. Al tempo stesso, tuttavia, anche il manager deve aprirsi ad una maggiore flessibilità ed essere capace di uscire dal contesto della grande azienda. In altre parole, se la sua intenzione è davvero quella di ricollocarsi, deve imparare a comprendere le esigenze del piccolo imprenditore.

DOMANDE FREQUENTI COLLOQUIO DI LAVORO

Per superare questi ostacoli e riuscire a trovare un nuovo lavoro, la società di consulenza Michael Page ha stilato un vero e proprio vademecum. Il primo consiglio è quello di informarsi su i cosiddetti head hunter, cioè riuscire a comprendere al meglio il modo in cui sono soliti operare e qual è il loro posizionamento, tenendo ben presente che si tratta di un professionista che lavora per l’azienda e non per il manager.

Altro consiglio utile è quello di stabilire e alimentare nel tempo una serie di relazioni con i cacciatori di teste, contatti che a lungo termine si riveleranno molto utili. Una volta identificati 5-10 cacciatori di teste che operano nel mercato di riferimento è bene entrare in contatto con loro: il modo meno efficace per farlo è quello della candidatura spontanea, segue la candidatura in risposta ad un annuncio e infine, il metodo considerato più efficace, ovvero quello della conoscenza diretta, in quanto i cacciatori prediligono candidati che già conoscono e ben referenziati, motivo per il quale sono sempre meno numerose le inserzioni a mano a mano che si sale di livello. In altre parole, dunque, più si riesce a costruire un buon sistema di referenze e maggiori sono le possibilità di riuscita.

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