Guadagnare con la propria casa (seconda parte)

di Giuseppe Aymerich Commenta

Proseguiamo la lettura dei suggerimenti del “Sole 24 Ore” su come valorizzare la propria casa per integrare il reddito..

Proseguiamo la lettura dei suggerimenti del “Sole 24 Ore” su come valorizzare la propria casa per integrare il reddito.

Una chiave per abbattere la tassazione personale è quella di usare in parte la propria abitazione come ufficio o sede della ditta; la possibilità, chiaramente, è riservata a chi è titolare di partita IVA. Un uso promiscuo dell’abitazione consente di recuperare una percentuale (in genere il 50%) di IVA e costi per le spese “casalinghe”: affitto, elettricità, telefono fisso, gas, spese condominiali, sedie e scrivanie, TARSU…


Naturalmente occorre rispettare il principio di inerenza: impensabile pensare di detrarre il dentifricio o la federa del cuscino.

Cambiamo terreno. Se si vive in condominio, si può pensare di cedere o affittare a terzi proprietà inutilizzate, a partire dalla casa del portinaio (se questo, come oggigiorno capita spesso, non esiste più) oppure i posti-macchina comuni inutilizzati. Chiaramente, dato che le proprietà in questione appartengono a tutti, è necessario che vi sia il consenso di ogni condomino.

E sempre il condominio può essere il protagonista di un’altra forma di guadagno, purché in assemblea si raggiunga un adeguato consenso millesimale. Si tratta della possibilità di installare sulla propria facciata o sul tetto dei cartelloni pubblicitari di grandi dimensioni.


In realtà, non è una possibilità per tutti: solo i palazzi situati sulle strade di grande percorrenza o nelle vie commerciali hanno un appeal sufficiente, e sono quasi tutti già occupati; e bisogna tener conto inoltre, dei vincoli urbanistici, soprattutto a tutela dei quartieri storici. Più fattibile, dunque, applicare i cartelloni sopra le impalcature in caso di ristrutturazioni edilizie, purché queste perdurino per almeno un anno.
Molto difficile, invece, realizzare un business ospitando ripetitori per la telefonia cellulare: ormai le zone non raggiunte dal segnale sono rarissime.

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