Finanziamenti alla green economy della Regione Marche

di Vito Verna Commenta

Codesti contributi serviranno a coprire il 40% degli investimenti sostenuti, sino ad un massimo di 200 milioni di euro, a partire da sabato 1 gennaio 2011.

Finanziamenti alla green economy della Regione Marche

Risparmio energetico, rispetto ambientale, produttività e sostenibilità.

INCENTIVI REGIONE LAZIO AUTO-IMPRENDITORIALITA’ E START-UP

Questi i pilastri sui quali si sorreggerebbe la green economy che, come lascerebbe intuire il nome stesso, mirerebbe alla realizzazione di processi e realtà produttivi non solamente verdi bensì anche e soprattutto, e qui starebbe il concetto fondamentale dell’intera questione oggi alla nostra attenzione, sostenibili sia nel tempo sia in considerazione delle risorse naturali attualmente disponibili che delle necessità degli attuali e futuri utilizzatori, ovverosia, in ultima istanza, i consumatori di qualsiasi regione della terra, delle dette risorse.

CONTRIBUTI MICROIMPRESE REGIONE SICILIA

La tematica, ultimamente molto sentita anche in Italia (seppure il nostro Paese sarebbe uno dei meno ligi ad adattarsi alla direttive comunitarie ed internazionali sull’argomento, avrebbe cominciato ad attrarre sempre più interessati e, di conseguenza, sempre più e sempre più sostanziosi finanziamenti.

INCENTIVI PMI CCIAA PISA

La Regione Marche, in particolare, avrebbe recentemente comunicato mezzo stampa di aver messo a disposizione, mediate bando di concorso, sostanziosi incentivi in conto capitale alle micro, piccole, medie e grandi imprese che provvederanno, mediante l’utilizzo degli stessi, ad investire nel risparmio energetico anche e soprattutto grazie all’implementazione, nelle propria struttura produttiva, di fonti di energia quanto più pulite e rinnovabili possibili.

Codesti contributi, disponibili esclusivamente per le realtà imprenditoriali attinenti ai settori dell’estrazione mineraria, delle attività manifatturiere, della fornitura di servizi e della costruzione e gestione delle più differenti reti di informazione, serviranno a coprire il 40% degli investimenti sostenuti, sino ad un massimo di 200 milioni di euro, a partire da sabato 1 gennaio 2011.

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