Agevolazioni fiscali contratto di rete tra imprese

di Vito Verna Commenta

Vi sarebbe tempo sino al 23 maggio 2012 per accedere alle agevolazioni fiscali che l'Agenzia delle Entrate avrebbe previsto a favore di tutte le reti d'imprese italiane.

Agevolazioni fiscali contratto di rete tra imprese

Vi sarebbe tempo sino al 23 maggio 2012 per accedere alle agevolazioni fiscali che l’Agenzia delle Entrate avrebbe previsto a favore di tutte le reti d’imprese italiane.

DETRAZIONE FISCALE RISPARMIO ENERGETICO 2012

Codeste agevolazioni, essenzialmente consistenti in un regime di sospensione d’imposta qualora gli utili d’esercizio vengano eventualmente accantonati, in un’apposita riserva del patrimonio netto, allo scopo di realizzare specifici investimenti industriali, potranno venir godute solamente previa comunicazione mediante Modello Reti giacché, come reso noto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, al bando di gara si potrà accedere esclusivamente in via telematica.

SPESE DEDUCIBILI E DETRAIBILI

Il Modello Reti, del quale dovranno venir specificamente compilate la Colonna 1 (relativa all’indicazione degli utili accantonati nel patrimonio netto al 31 dicembre 2010, 2011 e 2012) e la Colonna 2 (relativa all’indicazione del risparmio d’imposta corrispondenti alla quota degli utili accantonati nel patrimonio netto) del Quadro A, si potrà reperire sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, dal quale, tra le altre cose, si potranno scaricare le informazioni e le istruzioni necessarie alla corretta compilazione del modulo in questione, e dovrà venir compilato per ciascun anno d’imposta per il quale si desideri accedere alle agevolazioni fiscali previste dal bando di gara.

AGEVOLAZIONI PRIMA CASA E TRASFERIMENTO RESIDENZA

La circolare in questi giorni diffusa dall’Agenzia delle Entrate, in particolare, specificherebbe che: “in sostanza, il vantaggio fiscale previsto per le imprese aderenti al contratto di rete è rappresentato dalla possibilità di escludere dal calcolo del reddito imponibile una quota di utili accantonata ad apposita riserva“.

Attenzione, comunque, ai dettagli.

Per espressa previsione normativa, e come tra l’altro chiaramente reso noto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, il succitato accantonamento non potrà in nessun caso essere superiore ad un milione di euro.

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