Novità catasto 2012

di Vito Verna Commenta

Terminata la messa a punto della discussa riforma del lavoro, il Governo Monti avrebbe alacremente cominciato a lavorare sulla riforma del catasto

Novità catasto 2012

Terminata la messa a punto della discussa, poiché effettivamente discutibile, riforma del lavoro, il Governo Monti avrebbe alacremente cominciato a lavorare sulla riforma del catasto, come stabilito in manovra salva-Italia, che andrà letteralmente a stravolger la vecchia ICI delineando, definitivamente, la nuova IMU.

NOVITA’ DELEGA FISCALE 2012 

Per la prima volta da ventanni a questa parte, dunque, l’esecutivo italiano metterà mano all’ordinamento catastale e, proprio per codesto motivo, le novità si preannunciano sostanziose e quanto mai importanti.

IMPORTI IMU PRIMA CASA

Vediamone insieme, dunque, le principali.

SUPERFICIE

La modifica più importante riguarderà la definizione nonché la delineazione della superficie effettivamente abitata che, a partire dalla presunta data di applicazione della riforma del catasto, verrà calcolata non già in vani (la cui delimitazione sarebbe sempre stata eccessivamente nebulosa) bensì in metri quadrati

CATEGORIA

La riforma catastale, inoltre, imporrà una nuova categorizzazione di tutti gli immobili residenziali italiani da effettuarsi anche grazie ad una nuova definizione delle categorie stesse. Stando al Governo Monti, infatti, la discrepanza tra attuale categoria di riferimento e reali valori di mercato (solamente 36.000 abitazioni in Italia farebbero parte della categoria A1 contro il milione di immobili che apparterrebbero alla categoria A6) sarebbe assolutamente sospetta

BASE IMPONIBILE

Stabilito, grazie ai succitati provvedimento, il reale valore patrimoniale dell’immobile, il Governo Monti avrebbe tutte le intenzioni di introdurre nel conteggio della base imponile, ovverosia del reale valore fiscale (oggi sino a 3 volte inferiore all’effettivo valore economico dell’abitazione), un algoritmo, ancora segretissimo, che si adatti ad ogni possibile variante così da rendere il risultato maggiormente aderente alla realtà dei fatti.

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