Impresa a conduzione familiare: seconda parte

di Giuseppe 1

I familiari, inoltre, hanno diritto ad una quota degli utili e degli incrementi di valore che l’azienda acquista anno dopo anno..

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In una “normale” impresa individuale, il titolare può liberamente decidere le linee-guida del funzionamento della sua ditta, senza dover rendere conto a nessuno delle sue scelte. Ma nell’impresa familiare, il discorso diventa ben più complesso.

Tutte le decisioni principali, quelle cioè riguardanti l’impiego degli utili, gli indirizzi produttivi, la stessa cessazione dell’impresa, devono essere prese da tutti i familiari impegnati nell’attività. Le decisioni sono prese a maggioranza, secondo il principio cosiddetto “capitario”: ogni familiare ha cioè diritto ad un voto, senza alcuna eccezione.

I familiari, inoltre, hanno diritto ad una quota degli utili e degli incrementi di valore che l’azienda acquista anno dopo anno, in proporzione alla quantità e alla qualità del lavoro prestato. È facile comprendere che queste proporzioni siano tutt’altro che facili da determinare.
Ancora: se l’imprenditore intende cedere a terzi l’azienda (e i familiari, come già detto, hanno approvato la cessione a maggioranza), gli stessi hanno diritto di prelazione sull’acquisto.
È da notare che non ha rilevanza alcuna il titolo per cui i familiari prestano il loro lavoro: che siano inquadrati come dipendenti, come collaboratori a progetto o in altra forma, questo non cambia nulla sui diritti che gli sono riconosciuti.


Dal punto di vista fiscale, il legislatore ha dedicato per anni pochi accenni all’impresa familiare. È da notare, però, un’importante norma antielusiva, che stabilisce che per l’imprenditore i compensi dati – a qualsiasi titolo – ai familiari non sono deducibili: è facile comprendere che si vuole evitare che un familiare compiacente possa affermare di aver ricevuto un’elevata retribuzione dal capofamiglia, per consentire a quest’ultimo di abbattere il reddito da sottoporre a tassazione.


In contropartita, comunque, gli stessi compensi non sono imponibili in capo ai familiari.
Solo nel 2000 è intervenuta una dettagliata normativa che ha indicato con chiarezza il regime fiscale dell’impresa familiare.

Commenti (1)

  1. Salve, devo aprire una srl con un’amica, lei vorrebbe far entrare il marito a lavorare con noi come se fosse una conduzione familiare, è possibile farlo? E’ urgente. Grazie

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