Correzione fatture con Iva al 20% anziché 21%

di Stefania Russo 1

A partire dal 17 settembre l'Iva è stata incrementata di un punto percentuale passando così dal 20% al 21%. Le fatture emesse a partire dal 17 settembre scorso, dunque...

A partire dal 17 settembre l’Iva è stata incrementata di un punto percentuale passando così dal 20% al 21%. Le fatture emesse a partire dal 17 settembre scorso, dunque, devono essere emesse con l’aliquota al 21%. Ma come fare nel caso in cui è stata erroneamente emessa una fattura applicando la vecchia aliquota al 20%?

In questo caso è necessario correggere l’errore emettendo una nuova fattura in cui viene indicato un addebito a carico del cliente consistente nella sola maggiore imposta.

IVA DAL 20% AL 21% DA SABATO 17 SETTEMBRE 2011

In altre parole, dunque, ricade sul soggetto che emette la fattura l’onere di effettuare le dovute correzioni in caso di errore nell’applicazione dell’aliquota corretta, tuttavia se ciò non avviene il soggetto committente può evitare la sanzione versando all’Erario la maggiore imposta dovuta e presentandosi presso l’ufficio territorialmente competente dell’Agenzia delle Entrate con un’autofattura in duplice copia contenente gli stessi dati che avrebbe dovuto avere la nota di variazione in aumento che avrebbe dovuto emettere il cedente. Tali adempimenti devono essere effettuati entro trenta giorni dalla data di registrazione della fattura stessa.

CHE COS’È UNA NOTA DI DEBITO

La variazione in aumento della fattura non deve essere invece emessa nel caso in cui è possibile procedere direttamente all’annullamento della fattura, ossia nel caso in cui la fattura sia stata solo stampata e non anche consegnata o inviata al soggetto committente. In questo caso, dunque, si può procedere all’annullamento della fattura sostituendola con un’altra fattura regolare. Al contrario, invece, è necessario effettuare la correzione mediante l’emissione di una variazione in aumento nel caso in cui ci si accorge dell’errore dopo la consegna della fattura al cliente.

In questo caso la correzione della fattura tramite l’emissione di una variazione in aumento è obbligatoria, inoltre quest’ultimo documento deve necessariamente contenere tutti i dati richiesti dall’articolo 21 del Dpr 633/1972.

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