Contratto di rete

di Stefania Russo Commenta

Il fisco prevede delle agevolazioni fiscali a favore delle imprese che aderiscono ad un contratto di rete al fine di favorire le aggregazioni...

Il fisco prevede delle agevolazioni fiscali a favore delle imprese che aderiscono ad un contratto di rete al fine di favorire le aggregazioni tra imprese e il loro sviluppo. Il contratto di rete, infatti, è un negozio giuridico tramite il quale più imprese decidono di collaborare al fine di accrescere sia individualmente che collettivamente la propria capacità innovativa e la propria competitività.

A tal fine il contratto di rete presuppone che le parti si impegnino tramite un programma comune di rete a collaborare negli ambiti comuni delle proprie attività di impresa, scambiandosi collaborazioni, informazioni e prestazioni di natura tecnologica, tecnica, industriale e commerciale.


La legge prevede che affinché un contratto di rete sia valido è necessario che in tale documento siano indicati: i dati che identificano le imprese aderenti; l’indicazione degli obiettivi strategici oggetto del contratto di rete e le modalità attraverso le quali verrà misurato lo stato di avanzamento dell’obiettivo stesso; la definizione del programma di rete, che indica i diritti e gli obblighi assunti da ciascun imprenditore aderente e le modalità di realizzazione dell’obiettivo comune; le modalità mediante le quali dovranno essere assunte le varie decisioni; la durata del contratto stesso.

Al contrario, invece, non costituiscono presupposti essenziali per la costituzione di un contratto di rete: l’istituzione del fondo patrimoniale comune; la nomina dell’organo comune; l’indicazione nel contratto stesso delle cause facoltative di recesso anticipato e delle condizioni per l’esercizio di tale diritto.

L’istituzione di un fondo comune, dunque, non è essenziale affinché un contratto di rete sia valido, tuttavia la costituzione di tale fondo è necessaria per usufruire di talune agevolazioni fiscali, tra cui quella che dovrà essere inviata telematicamente tra il 2 e il 23 maggio in relazione agli utili d’esercizio accantonati ad apposita riserva dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2010 e fino al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2012.

Alle reti di impresa, oltre a determinati vantaggi fiscali, sono riconosciute anche agevolazioni di tipo amministrativo e finanziario, nonchè la possibilità di stipulare apposite convenzioni con l’A.B.I.

Rispondi