Come aprire un baby parking

di Stefania Russo Commenta

Aprire un Baby Parking è senza dubbio un'opportunità da prendere in considerazione per coloro che stanno valutando...

Aprire un baby parking è senza dubbio un’opportunità da prendere in considerazione per coloro che stanno valutando l’idea di aprire un asilo nido ma sono scoraggiati dalla procedura eccessivamente complicata e dispendiosa.

Un baby parking, in poche parole, è un’area giochi in cui i genitori possono lasciare i loro figli per un tempo non superiore alle sei ore e purché si tratti di bambini di età compresa tra i 13 mesi e i 6 anni.

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Ne deriva quindi che molti genitori che hanno bisogno di affidare i propri figli a qualcuno per poche ore al giorno possono scegliere di portarli in un baby parking anziché assumere una baby sitter, senza contare che in questo modo il bambino ha la possibilità di divertirsi e di giocare con i suoi coetanei.

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Per poter aprire un Baby Parking è in genere necessario un investimento iniziale compreso tra i 10.000 e i 20.000 euro, a seconda della grandezza del locale e delle attrezzature che si sceglie di acquistare. La prima cosa da fare per poter avviare un’attività di questo tipo è quella di mettersi alla ricerca di un locale adatto. E’ necessario che sia di ampie dimensioni, che disponga di una porta antincendio, che abbia servizi igienici e che sia situato in prossimità di centri commerciali o in aree in cui sono situati negozi e uffici.

E’ poi necessario aprire una partita Iva, effettuare l’iscrizione al registro delle imprese presso la Camera di Commercio, iscriversi all’Inps e all’Inail, effettuare la valutazione dei rischi, stipulare una polizza assicurativa che copra i bambini, recarsi al Comune per chiedere l’agibilità dei locali e all’Asl per chiedere il rilascio dell’autorizzazione sanitaria, previa verifica da parte di un addetto del rispetto delle normative igienico-sanitarie.

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