Avviso telematico all’intermediario

di Giuseppe Aymerich Commenta

Da alcuni anni il legislatore ha stabilito che, qualora il contribuente si serva di un intermediario abilitato (dottore commercialista, consulente..

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Da alcuni anni il legislatore ha stabilito che, qualora il contribuente si serva di un intermediario abilitato (dottore commercialista, consulente del lavoro, CAF eccetera) per inviare le proprie dichiarazioni fiscali e successivamente dovessero emergere irregolarità, anziché inviare con raccomandata l’avviso bonario al cittadino stesso, è possibile inviare il documento per via telematica all’intermediario medesimo.


Questa soluzione si rivela molto vantaggiosa: l’avviso bonario “tradizionale”, infatti, mette a disposizione solo trenta giorni per contestare il contenuto (se lo si ritiene infondato) oppure per pagare quanto dovuto.
Con la soluzione telematica, invece, i giorni a disposizione salgono a novanta, conteggiati dal momento in cui l’avviso è disponibile per l’intermediario nel proprio account del servizio Entratel. È quindi più che evidente il vantaggio derivante dal poter studiare e risolvere la faccenda con tutta calma.

Inoltre, solitamente quando il contribuente riceve un avviso, egli corre subito dal commercialista a chiedere soccorso: in questo modo, dunque, si accorciano i tempi, poiché è lo stesso professionista il primo a ricevere l’atto.


Il meccanismo è facoltativo: per opzionarlo, occorre barrare due apposite caselline poste nel frontespizio di ogni singola dichiarazione fiscale. Il sistema telematico respinge le dichiarazioni che contengono una sola barratura.

Quando l’intermediario riceve un avviso telematico, ha trenta giorni di tempo per comunicare all’Agenzia delle Entrate eventuali fatti nuovi intervenuti: che è cessato nel frattempo l’assistenza fiscale a quel contribuente, o che quest’ultimo risulta irreperibile, o comunque che esistono circostanze eccezionali che impediscono di seguire la pratica.

In queste ipotesi, l’Agenzia delle Entrate invierà per raccomandata l’avviso al contribuente e la vicenda seguirà l’iter tradizionale.
La responsabilità dell’intermediario è elevata: se egli più volte dovesse seguire condotte lesive degli interessi dei contribuenti (per esempio, infischiandosene degli avvisi telematici ricevuti), la conseguenza è la revoca dell’abilitazione ad Entratel.

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