Agevolazioni prima casa e vendita nei primi cinque anni

di Stefania Russo Commenta

Al fine di favorire l'acquisto di un immobile da destinare ad abitazione propria, la normativa attualmente in vigore...

Al fine di favorire l’acquisto di un immobile da destinare ad abitazione propria, la normativa attualmente in vigore prevede determinate agevolazioni fiscali in caso di acquisto della prima casa.

In particolare, tali agevolazioni consistono nell’applicazione di un’aliquota del 3% per l’imposta di registro (contro il 7% previsto per il regime ordinario), del 4% per l’Iva (contro il 10%) e nel pagamento dell’imposta ipotecaria e catastale nella misura fissa di 168 euro (contro rispettivamente il 2% e l’1% previsto per il regime ordinario).


Come tutte le agevolazioni fiscali, anche quelle previste in caso di acquisto della prima casa sono subordinate all’esistenza di determinate condizioni, tra cui l’obbligo del soggetto che acquista di essere residente nel Comune in cui è situato l’immobile, o di provvedere al trasferimento della residenza presso tale Comune entro e non oltre diciotto mesi dall’acquisto della casa.

Per poter usufruire delle agevolazioni fiscali sopra indicate, inoltre, è necessario che l’immobile acquistato non venga venduto prima che siano trascorsi cinque anni dall’acquisto. In caso di vendita a titolo oneroso prima che sia trascorso tale termine, infatti, l’imposta di registro o l’Iva, e l’imposta ipotecaria e catastale saranno applicate nella misura ordinaria, inoltre sull’importo pari alla differenza tra le predette imposte calcolate ordinariamente e le agevolazioni sarà applicata una sanzione pari al 30% più gli interessi.

Tuttavia, il versamento della differenza tra le imposte agevolate e quelle applicate ordinariamente, nonché le sanzioni e gli interessi, non saranno dovute qualora il contribuente, entro un anno dalla vendita dell’immobile acquistato con i benefici previsti per la prima casa, proceda all’acquisto di altro immobile da adibire a propria abitazione principale.

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