Contributo di rivalsa opzionale anche per i professionisti associati

di Vito Verna Commenta

In questo caso il contributo di rivalsa che il libero professionista potrebbe a ben diritto esercitare nei confronti di tutti i propri clienti in relazione a ciascuna fattura emessa nell'arco dell'anno di imposta fiscale, sarebbe a tutti gli effetti da considerarsi opzionale e facoltativo.

Contributo di rivalsa opzionale anche per i professionisti associati

Moltissimi liberi professionisti, piuttosto che professionisti autonomi, italiani, specialmente nel caso in cui siano appartenenti ad un qualsiasi studio associato, avrebbero da sempre moltissime difficoltà ad individuare il corretto ambito di applicazione della norma fiscale che giustificherebbe la possibilità che il libero professionista possa farsi valere, nei confronti dei propri clienti, dei contributi che egli stesso dovrebbe annualmente depositare nel caso in cui appartenga alla cosiddetta Gestione Separata, e non abbia quale riferimento, dunque, una specifica cassa previdenziale, nelle casse dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

RITENUTA D’ACCONTO CONTRIBUENTI MINIMI

L’INPS stessa, grazie al messaggio n. 7751 recentemente diffuso, avrebbe dunque inteso fare chiarezza sullo spinoso argomento specificando come, in tutti i casi in cui il professionista autonomo faccia parte della Gestione Separata INPS, al di là del fatto, dunque in questo specifico caso senz’alcuna importanza, che egli faccia altresì parte di un qualsiasi studio associato italiano, il libero professionista stesso sia l’unico soggetto obbligato al pagamento della propria contribuzione alla Gestione Separata INPS.

NUOVO REGIME PARTITA IVA CONTRIBUENTI MINIMI

In questo caso, dunque, il contributo di rivalsa, solitamente pari al 4%, che il libero professionista potrebbe a ben diritto esercitare nei confronti di tutti i propri clienti in relazione a ciascuna fattura emessa nell’arco dell’anno di imposta fiscale, sarebbe a tutti gli effetti da considerarsi opzionale e facoltativo poiché, in nessun caso possibile, il cliente dovrebbe essere costretto a partecipare al pagamento della contribuzione del lavoratore autonomo.

NOVITA’ SPESOMETRO 2012

L’INPS, in definitiva, avrebbe infine inteso precisare che la rivalsa costituisce: “oggetto di mero rapporto interno tra cliente e professionista, il quale è l’unico soggetto obbligato al pagamento dei contributi nei confronti dell’INPS, anche se facente parte di studio associato“.

Rispondi