Per le banche molti adeguamenti da recepire

di Giuseppe Aymerich Commenta

Oltre alle nuove norme su bonifici e domiciliazioni nell’area S.E.P.A., le banche italiane dovranno adeguarsi rapidamente ai dettami..

banca d'italia

Oltre alle nuove norme su bonifici e domiciliazioni nell’area S.E.P.A. (i ventisette Paesi comunitari più altri cinque Stati europei “amici”), le banche italiane dovranno adeguarsi rapidamente ai dettami del decreto legislativo appena emanato dal Governo in ricezione di una direttiva comunitaria.

Fra le innovazioni principali, quelle relativa al giorno di valuta dei bonifici e delle altre operazioni di pagamento: la valuta è il giorno dal quale iniziano a maturare gli interessi sulla somma accreditata a favore dell’acquirente, e che è sempre stata distante di qualche giorno rispetto all’effettivo accredito.


Ora viene meno ogni distinzione: la data di valuta dovrà coincidere obbligatoriamente col giorno di accredito, e il medesimo discorso, mutatis mutandis, si adotterà anche per l’addebito a carico del pagatore. La somma accreditata, inoltre, sarà immediatamente disponibile per il beneficiario.


L’accredito dovrà essere eseguito entro il giorno successivo alla data dell’ordine (ma fino al 2011 il limite sarà di tre giorni).
Molte uniformazioni a livello europeo: tutte le carte di credito e di debito nonché gli sportelli bancomat dovranno rispondere ad uguali requisiti tecnici, né gli oneri per le varie operazioni potranno variare se si opera in Italia o in un altro Paese S.E.P.A.

Maggiori garanzie sulle domiciliazioni di pagamento sul conto corrente: in caso di addebiti irragionevoli, il correntista potrà entro otto settimane chiederne l’annullamento alla propria banca.

Se invece è il correntista ad avere sbagliato per eccesso in un pagamento oppure scopre sul proprio c/c un pagamento non autorizzato, ha tredici mesi a propria disposizione per chiedere il rimborso.

La novità più rivoluzionaria di tutte, comunque, è extra-bancaria: anche compagnie telefoniche e catene di distribuzione commerciale potranno erogare servizi di credito ai propri clienti (ma non raccoglierne i risparmi), aprendo quindi un nuovo mercato molto interessante da seguire.

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