Impresa italiana mondiale

di Francesco Di Cataldo Commenta

Molti attribuiscono la colpa alla concorrenza incessante cinese e questo è vero in parte, poichè la colpa..

L’impresa italiana è malata e così anche il lavoro.

Molti attribuiscono la colpa alla concorrenza incessante cinese e questo è vero in parte, poichè la colpa non è solo della Cina che con i suoi prodotto sempre più spesso di pessima qualità e contraffatti invade il mondo, ma anche del nostro governo e di gran parte della popolazione italiana.

Gli italiani sono molto bravi a criticare l’operato degli altri
, anche se a volte da quell’operato sarebbe meglio imparare e questo perchè siamo molto individualisti e non amiamo quasi mai il concetto di squadra.




La cucina italiana, per fare un esempio, è la migliore al mondo tanto da poter pensare che forse sarebbe stato bello avere una catena in franchising mondiale di ristoranti tutta italiana come hanno fatto per esempio gli americani con McDonald’s e BurgerKing o ancora gli inglesi di KFC che stranamente in Italia non sono mai arrivati.

O ancora si dice che il design italiano dell’arredamento sia il migliore al mondo, però a capo della lista della grande distribuzione di mobili abbiamo invece gli svedesi di IKEA.

Il mondo intero ci invidia la moda, anche se la grande catena di distribuzione mondiale di vestiti è capitanata da ZARA e HM che sono tutte e due straniere.

C’è da dire che tutti i prodotti italiani che abbiamo elencato siano prodotti conosciuti nel mondo per l’altissima qualità ed il prezzo elevato pertanto sarebbe forse impensabile creare una distribuzione del livello descritto anche se il fatto che non ci sia un’industria del mobile italiana a capo della classifica dei super ricchi fa storcere il naso.

Stesso discorso per la pizza, tutti conoscono la pizza, tutti la adorano, però nel mondo non esiste alcuna catena mondiale di pizzerie italiane in franchising come lo è stato per gli hamburger di McDonald’s. Dal punto di vista qualitativo forse è molto meglio che non esista uno standard così anche per la pizza, ma dal punto di vista commerciale e imprenditoriale c’è veramente da chiedersi il perchè.

Il mondo ci conosce per singole marche come Dolce&Gabbana e Ferrari o altre ancora, ma non sarebbe male arrivare in un peasino sperduto della Tahilandia e trovare la stessa caffetteria che incontri ogni giorno quando vai al lavoro?

Il discorso che stiamo affrontando, lo ripetiamo, è solo un punto di vista imprenditoriale, ciò non toglie che forse è molto meglio che non sia presente nel mondo uno standard per i nostri prodotti che come vogliamo sottolineare sono unici in qualità.

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