La crisi finanziaria che sta colpendo tutto il mondo, nel mondo reale questo si traduce in una grossa crisi dei consumi per la quale abbiamo già speso molte parole.

Stanno rinascendo nuovi punti vendita che offrono la possibilità ai propri clienti di posticipare il pagamento a fine mese, il petrolio continua a scendere e molti non hanno più fiducia una grande fiducia nelle banche.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha affermato che il futuro della crisi dipende anche da come la popolazione reagisce ai consumi auspicando che la gente si comporti nella stessa maniera, specificando altresì che chi non ne ha la possibilità è ovvio cambiare il proprio comportamento.


Il 2008 è stato un anno nero per l’economia italiana tanto da far registrare un aumento vertiginoso dei fallimenti che da circa 6000 del 2007 si sono portati a 12.786 un vero e proprio raddoppio che spaventa un po’ tutti. Tra le provincie più colpite vediamo quella di Napoli che oltre ad avere il primato di disoccupazione detiene anche quello dei fallimenti, seguiti da Roma, Milano, Brescia e Torino.


Per ovvie ragioni le imprese ad essere maggiormente coinvolte sono quelle piccole e micro imprese che lavorano per conto terzi senza avere un proprio brand. In molti casi sono anche le banche coinvolte in questa crescita poichè spesso chiedono ai propri clienti rientri dai fidi in maniera veloce o garanzie sempre più specifiche che possono tradursi in elevati spread.

Fonte | Il Sole 24 Ore

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